Oggi a Genova 

Ok della Corte dei Conti alla vendita di Aspi a Cdp e fondi internazionali. Possetti: «La più grande vergogna d’Italia»

Oggi la sezione di controllo preventivo della Corte dei Conti si è riunita oggi per esaminare la partita della vendita di Aspo al consorzio composto da Cassa depositi e prestiti e i fondi internazionali Blackstone e Macquarie e ha, di fatto, dato il via libera. Intanto a Palazzo di Giustizia si è chiusa l’udienza preliminare iniziata ad ottobre

Ammesso al visto di legittimità il provvedimento del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili concernente l’approvazione dell’Accordo transattivo tra lo stesso Ministero ed Aspi e la delibera CIPESS con il parere sul terzo atto aggiuntivo alla convenzione unica con Autostrade per l’Italia Spa e sul relativo piano economico finanziario.

Amareggiata Egle Possetti, presidente del Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi. A sua firma sulla pagina del Comitato è stato pubblicato questo commento.

Il comunicato che non avremmo mai voluto fare in un paese senza futuro.
Con l’ultimo tassello da parte della Corte dei Conti è stata messa fine alla trattativa per la cessione di Aspi, in questo paese senza vergogna, senza futuro, con una classe politica che non ha neanche saputo onorare le vittime ed un paese umiliato, gli azionisti di Aspi ricevono il plauso per il loro “magnifico lavoro”, nessun livello decisionale ha voluto fermare questo marchingegno, con il patteggiamento rinunciano a difendersi accettando l’impianto accusatorio e per il nostro paese sono soggetti idonei al ricevimento di esborsi miliardari, sulla pelle dei cittadini morti e di coloro che pagheranno i danni di anni di incuria, tutti coloro che hanno contribuito a questo scempio dovrebbero restare chiusi in casa per sempre, per espiare le loro colpe, ma alcuni li vediamo già gongolanti in attesa della prossima grigliata.
Nessuna verginità riacquisita, nessun perdono!
VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!

Possetti ieri aveva scritto scritto alla Corte dei Conti questa lettera.

Con riferimento all’accordo fra la società ASPI e CDP unito ad una cordata societaria, attualmente in esame presso i Vostri uffici, sono a scrivere alcune osservazioni con il cuore.
Sono la Presidente del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, da oltre tre anni lottiamo con dignità, referenza e rispetto per avere la giustizia che i nostri cari meritano, attendiamo fiduciosi l’esito processuale, attendiamo fiduciosi che le nostre istituzioni pubbliche possano dare un segno importante che ci faccia ancora sperare.

Abbiamo assistito a promesse rispetto alla Revoca della Concessione autostradale con ASPI abbiamo assistito alla scarsa volontà di trovare altre soluzioni percorribili esistenti, a valle degli eventi, unitamente ad altre associazioni abbiamo anche presentato presso la Procura della Repubblica di Roma esposti in merito alla situazione patrimoniale della società, siamo certi che questo accordo leda profondamente l’erario e sia la conferma che in Italia chi commette gravi errori, od addirittura reati definiti anche da un probabile patteggiamento, non abbia nessun tipo di penalizzazione, anzi possa addirittura uscirne vincitore ed oltre che godere di tutti gli ingiusti utili passati con le gravi e manifeste manchevolezze, goda ancora di questo vergognoso introito.
Abbiamo avuto conoscenza di un previsto incontro di chiarimento presso i Vostri uffici con le parti a valle di questa ipotesi di patteggiamento, speriamo vivamente che questo non sia il tracciato di un’approvazione dell’accordo, che non sia il preludio di una nuova ed imperdonabile vergogna italiana.
Non abbiamo parole per definire il nostro dolore, non abbiamo parole per definire la nostra tristezza nel vedere un probabile nuovo “omicidio” delle nostre famiglie, non abbiamo parole per definire quanto ci sentiremo soli se questo accordo dovesse diventare definitivo, non ci vogliamo neanche pensare.
Noi speriamo che la ragione, l’equità e la giustizia possano prevalere, se questo accordo passerà mi vergognerò per tutta la vita di essere italiana.
Siete l’ultimo ostacolo alla marea nera, speriamo abbiate la forza di fermarla.


Intanto, in tribunale, si è chiusa oggi l’udienza preliminare cominciata a ottobre. Ora toccherà al gup Paola Faggioni decidere sul rinvio a giudizio e i patteggiamenti chiesto dalle società Aspi e Spea disposte ha impegnare 30 milioni di euro. La decisione è prevista per il prossimo 7 aprile.

Le accuse per gli indagati sono, a vario titolo,omicidio colposo plurimo, omicidio stradale, omissione d’atti d’ufficio, attentato alla sicurezza dei trasporti, falso e omissione dolosa di dispositivi di sicurezza sui luoghi di lavoro.

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