Pronto soccorso, da 3 giorni aumentano gli accessi. Per Alisa «Cure per tutti». Al Galliera nessun codice azzurro

Per l’Agenzia regionale della sanità le persone in codice verde (urgenza minore) e codice bianco (nessuna urgenza) sarebbero il 50% degli accessi. Al momento (alle 18 di oggi), però, le persone ai pronto soccorso in situazione di emergenza e urgenza sono 153 mentre quelle in urgenza minore o non urgenza solo 41, cioè circa un quinto del totale. Guardando la tabella si scopre anche che il Galliera sembra non assegnare codici azzurri (assistenza entro 60 minuti); non ce n’è nemmeno uno dei 60 registrati nel resto della città. Contemporaneamente si rileva che nell’ospedale di Carignano si concentra più della metà dei codici verdi della città. I codici verdi prevedono non due ore, ma quattro ore di attesa. Solo due i codici bianchi, entrambi al San Martino

A fronte di un numero di accessi nei Pronto Soccorso della Liguria in crescita e intensificazione negli ultimi tre giorni, aziende e ospedali si sono attivati per garantire la massima efficienza del servizio, assicurando ai cittadini tutti i servizi, le cure e i ricoveri laddove necessario. Grazie al costante monitoraggio e al sistema di sorveglianza degli ingressi, è stato possibile identificare un forte afflusso nel corso della mattinata di oggi presso il Pronto Soccorso del Policlinico San Martino di Genova e di rimodulare la destinazione di alcuni pazienti presso gli altri ospedali genovesi.

«Rispetto a 15 giorni fa – ha affermato Angelo Gratarola, coordinatore DIAR Emergenza-Urgenza di Alisa – assistiamo ad un crescente numero di ambulanze e di soggetti auto presentati nei pronto soccorso. Questo incremento è la conseguenza, fra l’altro, di quanto accade normalmente il lunedì, quando scontiamo la mancanza della medicina di famiglia a supporto della popolazione nel fine settimana. Si aggiunge a ciò una leggera ripresa dei casi di Covid, per lo più in casi senza significativa sintomatologia, ma talvolta associati ad altre patologie e per i quali si rende comunque necessario l’accesso ai Pronto Soccorso. Con il monitoraggio e la ripartizione del 118 che visualizza quello che accade in tempo reale sono stati comunque garantiti tutti i servizi. E’ inoltre sempre presente una quota di codici bianchi e verdi a bassa complessità che contribuiscono a favorire il sovraffollamento dei pronto soccorso, laddove, in molti casi, sarebbe più opportuno per la popolazione fare riferimento a medici di famiglia e pediatri».

«Dal report del Pronto Soccorso del Policlinico San Martino di Genova sui dati relativi agli ultimi due giorni emerge infatti che oltre il 50% degli accessi fa riferimento a codici verdi e bianchi – scrive Alisa in una nota -. Si rammenta che, alla luce della recente revisione del sistema di codici a colore, si tratta di urgenze minori (codice verde: condizione stabile senza rischio evolutivo che solitamente richiede prestazioni diagnostico terapeutiche semplici mono specialistiche, o non urgenze (codice bianco: problema non urgente o di minima rilevanza clinica)».

La schermata degli afflussi scattata alle 18 sul sito ufficiale, però, racconta un’altra storia. Sono 17 i codici rossi (Emergenza: interruzione o compromissione di una o più funzioni vitali. Accesso immediato) attualmente in visita mentre i codici arancione (Urgenza: rischio di compromissione delle funzioni vitali. Condizione con rischio evolutivo o dolore severo. Accesso entro 15 minuti) sono ben 76. I codici azzurri (Urgenza differibile: condizione stabile senza apparente rischio evolutivo che solitamente richiede prestazioni complesse. Accesso entro 60 minuti) sono 60. Curiosamente, al Galliera non ce n’è nemmeno uno. I codici verdi (Urgenza Minore: condizione stabile senza rischio evolutivo che solitamente richiede prestazioni diagnostico terapeutiche semplici mono specialistiche. L’obiettivo prefissato è l’accesso entro 120 minuti) sono solo 39 (di questi ben 21 sono al Galliera) mentre i bianchi (Non urgente: problema non urgente o di minima rilevanza clinica. L’obiettivo prefissato è l’accesso entro 240 minuti) appena 2. In sostanza le persone ai pronto soccorso in situazione di emergenza e urgenza sono 153 mentre quelle in urgenza minore o non urgenza solo 41.

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