Marassi, detenuto ventenne aggredisce con morsi calci e sputi gli agenti della Penitenziaria
Il ragazzo era stato appena arrestato e aveva aggredito anche la Polizia di stato. Una volta in carcere ha proseguito con le aggressioni. Il Sappe: «Bisogna avere il coraggio di ammettere che il livello di invivibilità delle carceri liguri ha toccato la massima allerta che però non viene percepita dalle istituzioni politiche ed amministrative»

Grave episodio avvenuto ieri, venerdì 25 febbraio, nell’istituto penitenziario di Genova. Lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.
Come ricostruisce Michele Lorenzo, segretario regionale Sappe per la Liguria, «un detenuto del Nord Africa di 20 anni, tratto in arresto da parte della Polizia di Stato genovese perché manifestava grave pericolo pubblico malmenando anche i poliziotti intervenuti, ha continuato anche in carcere il suo comportamento aggressivo, aggredendo con morsi, calci e sputi i due agenti che cercavano di contenerlo per evitare danni ben peggiori in quanto il detenuto non voleva restare in carcere. Si è reso necessario l’intervento del Reparto sanitario. Questo evidenzia una patologia comune a coloro i quali, e sono molti quelli in analoghe situazioni ristretti in Liguria, sono affetti da problemi psichiatrici. Bisogna avere il coraggio di ammettere che il livello di invivibilità delle carceri liguri ha toccato la massima allerta che però non viene percepita dalle istituzioni politiche e amministrative».
Lorenzo sottolinea come gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria non siano dotati di strumenti di protezione, nessun protocollo d’intervento, nessun rinforzo per contenere tali emergenze. «Forse – continua il Sappe – sarebbe ora di rivedere la dotazione degli strumenti a disposizione della sicurezza penitenziaria questo è necessario sia per la tutela dei detenuti sia per l’incolumità di chi in “galera” ci lavora. Ci viene impedito anche di usare le manette quale mezzo di contenimento in caso di eccessiva violenza».
«Ai poliziotti penitenziari che sono stati aggrediti con morsi e calci va il nostro augurio per una pronta guarigione, ma bisogna porre dei rimedi – conclude – Marassi è un istituto che è caratterizzato da un sovraffollamento di 170 detenuti in eccesso invece dei 381 agenti previsti per un’ottimale gestione in sicurezza dell’istituto, ce ne sono poco più di 300».
Il Sappe evidenzia che nell’anno 2021 la Polizia Penitenziaria genovese ha fronteggiato ben 216 risse e colluttazioni, 138 casi di autolesionismo, 17 tentati suicidi, 2 suicidi ed un decesso naturale in cella, 21 incendi, 121 celle danneggiate ma soprattutto ha subito 18 aggressioni. La Polizia Penitenziaria che nella sua attività investigativa e di controllo ha sequestrato 25 telefoni, 4 dosi di sostanze stupefacenti ed un coltello rudimentale sventando anche un’evasione.


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