In evidenza 

Sulla Msc Adelaide 400 chili di cocaina. Arrestato camallo della Culmv cinquantenne

Si tratta della la stessa nave su cui, stamattina, è stato trovato un marittimo sgozzato, ma non ci sarebbero collegamenti tra i due fatti. L’operazione della Guardia di Finanza è stata coordinata dal pm Federico Manotti e dalla Dda

La nave era arrivata a Pecem, uno dei due grandi porti dello stato di Ceará (il secondo è quello di Fortaleza), in Brasile, il 21 gennaio scorso. Lo stupefacente era stato inserito in un container carico di caffè proveniente dalla Repubblica Dominicana, immediatamente disponibile all’apertura della porta in modo da poter essere prelevato durante la sosta per scarico e carico in un qualsiasi porto. I sigilli del container erano stati infranti e sostituiti.

La nave portacontainer, 300 metri di lunghezza, battente bandiera panamense, aveva attraversato l’Atlantico per toccare, tra il 31 gennaio e il 4 febbraio, i porti di Las Palmas e Valencia in territorio spagnolo, quindi Gioia Tauro. Infine, ieri, poco dopo le 15:30 aveva attraccato al Psa di Pra’. Stamattina proprio su quella nave era stato trovato il corpo di un marittimo, un serbo di circa 50 anni, con la gola tagliata. Il corpo è stato recuperato dai Vigili del fuoco nella sala macchine della nave.

Quattordici i borsoni che contenevano la cocaina, del peso totale di 412 chili suddiviso in 40 panetti, sequestrati dalle Fiamme Gialle. La droga avrebbe fruttato all’incirca 30 milioni di euro sul mercato della droga. Era destinata alla criminalità organizzata che usa spesso pagare alcuni portuali dei diversi porti di arrivo perché prelevino i borsoni e li consegnino fuori dallo scalo.

Sospettando il traffico, ieri, la Guardia di Finanza aveva fatto collocare i container sbarcati dalla Adelaide che potevano contenere lo stupefacente in un’area videosorvegliata. Era anche stato imposto il divieto di movimentazione. Nonostante questo, nella notte, un uomo che guidava una ralla si era avvicinato al container, lo aveva caricato sulla macchina portuale e lo stava spostando in un’area dove non ci sono le telecamere. A quel punto la Guardia di Finanza è intervenuta e ha arrestato il camallo, il cinquantenne F.P.

Related posts