Nuove bombe della Gavoglio da far brillare in Valvarenna, il territorio si rivolta

Si tratta di 4 bombe piene di esplosivo: meno di 60 chili. Oggi cominciano le operazioni con sopralluogo nella Cava Pian di Carlo. Contrari Municipio, circolo Pd di Pegli e Comitato della Valvarenna

Di far brillare gli ordigni si occuperanno gli artificieri del 32° reggimento Genio Guastatori della Taurinense dell’esercito (con sede a Fossano) col il supporto di Drafinsub che collabora per le azioni di bonifica. A partire da lunedì, le bombe saranno trasferite dal Lagaccio (dove sono state trovate alla ex caserma Gavoglio, dove c’era anche un proiettificio) alla Valvarenna e fatte brillare con la tecnica ampiamente sperimentata della “camera di contenimento”. Le operazioni dureranno una settimana.

«Apprendiamo che nei prossimi giorni verranno eseguiti dei sopralluoghi nella Cava in Val Varenna per verificare la fattibilità di una esplosione in “camera di contenimento” di una o più bombe ritrovate nella ex Caserma Gavoglio.
Già ad agosto 2020 il Circolo del Ps di Pegli si era fortemente opposto ad un’eventuale “esplosione contenuta” nella Cava Pian di Carlo essendo il sito troppo vicino alle case e, soprattutto, troppo vicino alla frana attiva di Ramaspessa (come indicato nel Piano di Bacino) – dicono al circolo Pd di Pegli -. A quel tempo ci eravamo domandati se la Val Varenna fosse diventata il sito nel quale far esplodere tutte le bombe rinvenute in Liguria, purtroppo la risposta ora appare chiara: sì!».

«Tutto questo è inaccettabile! – proseguono al circolo Pd – L’assessore Mateo Campora, a seguito dell’interpellanza del gruppo consiliare Pd Genova, aveva dichiarato che sarebbero stati fatti importanti interventi sul territorio, dall’ordinanza per inasprire le regole di transito dei mezzi pesanti alla messa in sicurezza del rischio idrogeologico della vallata; al momento nulla è stato fatto, ma anzi si pensa nuovamente di far esplodere un ordigno in un territorio già molto fragile. Ringraziamo il Comitato Val Varenna che per primo ha fatto emergere questo ennesimo sopruso e il Municipio VII Genova Ponente che si è immediatamente attivato per evitare, per l’ennesima volta, che si arrivi a questa decisione scellerata».


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: