Un altro pusher minorenne fermato a Pre’. Ha ingoiato decine di ovuli. Al Galliera è risultato positivo al Covid

Un altro minore non accompagnato, ospitato in una comunità genovese, è finito nelle mani della criminalità che lo ha avviato allo spaccio. Fermato dalla Polizia locale del reparto Sicurezza urbana, ha ingoiato una grande quantità di stupefacente che può mettere in pericolo la sua vita

È uno dei tanti ragazzi stranieri che, abbandonati sul territorio, rimangono facili vittime della criminalità che li trasforma immediatamente in pusher con la promessa di lauti guadagni. Lui viene del Senegal e aveva già un presidente specifico per spaccio risalente a qualche mese fa. È stato fermato lunedì pomeriggio in via Pré dalla squadra del reparto Sicurezza Urbana.

Il giudice del Tribunale dei Minori ha chiesto la tac per verificare, appunto, se avesse ingoiato stupefacente. Lui, però, ha rifiutato di sottoporsi alla tomografia assiale opponendo resistenza. Il magistrato a fronte del pericolo corso dal ragazzo nel caso in cui gli ovuli gli fossero esplosi nell’esofago o nell’intestino, ha, quindi, autorizzato di mettere in atto in maniera coercitiva l’esame necessario per verificare la presenza dello stupefacente nel corpo del ragazzo, ma lui ha opposto resistenza anche alla puntura di sedativo, così è stato contenzionato per procedere all’iniezione e, quindi, alla Tac grazie alla quale si sono potuti notare appena un paio di ovuli.

Il giovane, ricoverato presso l’ospedale, ha rifiutato di andare in bagno e di bere, tanto da mettere ulteriormente in pericolo le proprie condizioni di salute. È stato necessario intubarlo per evitare che si disidratasse. Nel frattempo il Pm ha deciso di metterlo in libertà e riaffidarlo al responsabile della comunità, ma sono arrivati gli esiti del test Covid che ha dato esito positivo e il ragazzo è dovuto rimanere in ospedale a causa del contagio, anche se in stato di libertà.
Ricoverato, ha espulso in ospedale 25 ovuli che aveva ingoiato. Pare che siano solo una parte di quelli da lui ingoiati. Ai giovani pusher viene insegnato a tenere la droga in bocca e a ingoiarla se vengono fermati, nel tentativo di salvare la merce ed evitare l’arresto. Questa pratica, però, li mette a rischio della vita nel caso in cui gli ovuli si rompessero.

È stato denunciato per spaccio e per resistenza dalla Polizia locale. Gli ovuli saranno analizzati per stabilire quale tipo di stupefacente contengano.

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