Tenta rapina negoziante con una siringa insanguinata, arrestato dai Carabinieri

syringes on red background

Il sopralluogo eseguito dai militari dell’Arma ha consentito di recuperare l’arma del delitto. Infatti, vicino ai bidoni della raccolta differenziata del negozio è stata trovata una siringa sporca di sangue. Il responsabile è stato identificato grazie alle immagini delle telecamere stradali

Mercoledì 19 gennaio 2022 i Carabinieri della Stazione di Lavagna hanno arrestato un italiano, classe 1969, residente a Cogorno, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio. L’arresto è stato compiuto in esecuzione di un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere per il reato di tentata rapina commessa il 25 ottobre scorso ai danni di un supermercato di Lavagna.
Quella mattina, con il volto travisato da un casco da moto e da uno scalda collo, il rapinatore si era presentato alla porta del negozio armato di una siringa insanguinata, intimando che gli fosse consegnato il denaro contante presente nel registratore di cassa. Il rifiuto opposto dall’esercente era stato tanto deciso quanto imprevisto ed aveva scombinato i piani del malvivente, che si era dato alla fuga, desistendo dai propri propositi. Il responsabile dell’attività commerciale aveva chiamato immediatamente i carabinieri per segnalare l’accaduto e aveva sporto regolare denuncia presso la locale Stazione. Il sopralluogo eseguito dai militari ha consentito di recuperare l’arma del delitto. Infatti, vicino ai bidoni della raccolta differenziata del negozio è stata trovata una siringa sporca di sangue. I militari dell’Arma hanno iniziato a esaminare le immagini degli impianti di videosorveglianza comunale attivi nei comuni di Lavagna, Cogorno e Sestri Levante. L’accurata analisi dei video ha permesso di individuare e seguire i movimenti del rapinatore che, sia prima di tentare il colpo, che durante la fuga per far perdere le proprie tracce, si è sempre spostato a bordo di uno scooter. Per depistare gli investigatori, aveva portato con sé un doppio casco da moto, cambiandolo prima e dopo il colpo. Tuttavia l’espediente non è servito. I Carabinieri hanno raccolto una serie di utili fonti di prova, che hanno convinto il Pubblico Ministero a chiedere l’applicazione della misura cautelare al Giudice per le Indagini preliminari, il quale, concordando con la gravità del quadro indiziario venuto a delinearsi, ha emesso il provvedimento di cattura.
L’uomo è stato rintracciato e catturato nella propria abitazione di Cogorno dai militari della Stazione di Lavagna, che hanno svolto le indagini e che lo hanno condotto presso il Casa Circondariale di Marassi, dove ora si trova ristretto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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