Economia Porto 

Pnrr e Porto, Bucci: «Investimenti come per dieci ponti San Giorgio»

“Ports of Genoa (R)EVOLUTION”, l’evento online e in presenza in cui il presidente Paolo Emilio Signorini, il sindaco Marco Bucci e il presidente della Regione GiovanniToti hanno fatto il punto sui cantieri avviati e sul proseguo delle opere contenute all’interno del Programma straordinario degli Interventi. Previste 62 gare per un totale di 27 opere e 2 miliardi e 275 milioni di investimento. Delocalizzazione depositi chimici, Bucci precisa: «I 30 milioni non andranno ai privati, ma serviranno a costruire impianti di proprietà dell’Autorità Portuale»

«Quello di cui stiamo parlando è un programma di interventi tra i più grandi mai visti che prevede un cambiamento del porto e della città epocale – ha detto Signorini – Abbiamo programmati 27 interventi all’interno del bacino di Genova per un valore di 2,3 miliardi di euro. Di questi, 20 sono stati avviati e 7 sono in corso di attivazione. Lo sforzo delle amministrazioni locali è stato notevole e la macchina amministrativa ha aggiudicato 49 delle 62 gare previste, che riguardano progettazione verifica e lavori. La società di consulenza Prometeia ci ha aiutato a capire cosa volesse dire avere tutti questi cantieri in termini di ricadute per Genova, e ha calcolato che nei prossimi 4 anni il territorio avrà un incremento di occupazione diretta, indiretta e indotta di 38 mila unità per un valore aggiunto complessivo di oltre 2 miliardi di euro»

«Con questo Programma stiamo disegnando l’infrastruttura porto-città in modo che ci sia una prospettiva di futuro per le prossime generazioni grazie allo sforzo delle amministrazioni, dei terminalisti ma soprattutto dei cittadini che devono sopportare i disagi dovuti dai cantieri – ha aggiunto il Sindaco Marco Bucci -. Da cittadino sono fiero di vedere così tanti investimenti nella città di Genova, ci sono progetti sfidanti e avremo infrastrutture che uniche nel mondo come, per esempio, la nuova diga di Genova. Oltre alla ricaduta occupazione c’è la possibilità di avere una ricaduta economica grazie ai progetti sostenibili e digitali. Dobbiamo ringraziare il governo per aver realizzato una struttura commissariale che ha permesso all’amministrazione portuale e comunale di lavorare insieme e raggiungere questi obiettivi».

Bucci ha anche avuto modo di precisare che i 30 milioni di previsti per lo spostamento dei depositi chimici da Multedo non saranno dati ad aziende private, ma usati per realizzare infrastrutture portuali che saranno finalizzate alla gestione dell’impianto, saranno di proprietà dell’Autorità Portuale e verranno solo date in concessione alle imprese Carmagnani e Superba. Nei giorni scorsi il Sindaco ha anche incontrato Grimaldi che ha criticato il trasferimento a Ponte Somalia dei depositi chimici. In vista ci sarebbe un possibile accordo sullo spostamento dei traghetti della società armatoriale.

«Il piano di investimenti e di lavori cambierà la faccia del Porto di Genova – ha spiegato Giovanni Toti -. Ma soprattutto per la prima volta assisteremo ad un’integrazione con la città che speriamo possa essere presto arricchita dal Terzo Valico. Una sinergia che avrà certamente una ripercussione positiva su tutta la città. Su questo porto arriveranno investimenti miliardari: la nuova diga, l’ultimo miglio di binari in porto, i progetti di elettrificazione delle banchine: i soldi spesi sul sistema della logistica della Liguria non sono spesi solo per questa regione ma per la competitività del sistema. L’obiettivo di questo confronto e dei prossimi che seguiranno è quello di lavorare insieme e fare rete per un porto sempre più competitivo».

Ecco le slide mostrate alla conferenza stampa.

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