Possetti: «Giro d’Italia sul nuovo ponte non può essere omaggio alle vittime»
La presidente del comitato dei parenti delle persone che hanno perso la vita nella tragedia del 14 agosto 2018, quando il Ponte Morandi schiantò portando con sé 43 vite: «Contenti che la manifestazione possa dare un momento di gioia a sportivi e genovesi, ma per noi il ponte Genova San Giorgio rappresenta la testimonianza palese della nostra tragedia, non rappresenta il grande orgoglio di cui tanto abbiamo sentito parlare»

Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi, in una nota, chiarisce il pensiero dei parenti delle persone che hanno perso la vita nella tragedia: «Siamo contenti che la città di Genova possa ospitare questa importante manifestazione per dare un momento di gioia agli sportivi ed un po’ di serenità dopo tanta fatica per la pandemia in corso. Abbiamo letto di ipotesi relative al passaggio della tappa sul Ponte San Giorgio (inusuale su un’infrastruttura autostradale) come omaggio ai nostri famigliari, vittime del crollo del Ponte Morandi. Come ben sapete per noi questo nuovo Ponte rappresenta la testimonianza palese della nostra tragedia, non rappresenta il grande orgoglio di cui tanto abbiamo sentito parlare, rappresenta anche il ricordo di quanto si sarebbe dovuto fare per evitare la vergogna del crollo. Ringraziamo quindi sentitamente per l’idea ma pensiamo che il passaggio su quel ponte, non possa essere un omaggio alle vittime, i corridori passeranno ed esprimeranno la loro forza di volontà nel portare a termine la tappa, come su ogni altro ponte».


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