I centri sociali occupano a Granarolo l’area delle batterie e della stazione radio da cui Taviani annunciò la Liberazione

Abbandonata da anni e anni, per qualche tempo usata in parte da uno sfasciacarrozze, si trova vicino al capolinea del bus della linea 38

Sotto: le foto dell’area prima dell’occupazione. Come si vede, era abbandonata da anni e piena di rifiuti.

Nella notte tra il 24 e il 25 aprile le forze partigiane avevano messo fuori combattimento gran parte delle postazioni d’artiglieria tedesche sulle alture di Granarolo, occupando anche la stazione radio da cui Taviani annunciò la Liberazione. Quella è l’area che sarebbe stata occupata.


Ad occupare sarebbero stati i “ragazzi” del Tdn, sgomberato qualche settimana fa dalla sede storica del Lagaccio. Sul posto, occupando un immobile che è all’interno, ci sarebbero anche famiglie con bambini.

L’area è di proprietà del Demanio dello stato ed è abbandonata dalla fine della guerra, salvo lo spazio occupato dallo sfasciacarrozze.

Lo storico avvenimento avvenuto la mattina del 26 aprile 1945 è ricordato da una targa nella piazza. Fu il partigiano “Pittaluga” a dare l’annuncio della liberazione della città con le parole: «Popolo genovese esulta. L’insurrezione, la tua insurrezione, è vinta. Per la prima volta nel corso di questa guerra, un corpo d’esercito agguerrito e ancora bene armato si è arreso dinanzi a un popolo. Genova è libera. Viva il popolo genovese, viva l’Italia». Quel partigiano era Paolo Emilio Taviani e le sue parole sono, da oggi, incise sulla targa che ricorda l’annuncio della liberazione nel luogo fisico da cui venne diramato.

Articolo in aggiornamento.

«Su per via Bartolomeo Bianco uno spazio abbandonato diventa una occupazione sociale – scrive Enrico Testino sulla sua bacheca ..Non c è ancora un nome ma dicono “sfascio occupato” (è un ex sfasciacarrozze). Uso dei termini che magari non coincidono perfettamente con quello che stanno facendo. Son passato a salutare e stavano lavorando per sistemare il posto. Ognuno ha i suoi metodi per rilanciare le comunità, la solidarietà, fare animazione sociale! Auguri ai ragazzi/e che hanno intrapreso questo percorso».

Sul telo sopra il tetto si legge la scritta “tout le monde déteste la police” che, tradotto dal francese, significa “tutti odiano la polizia”.

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