Ansaldi: «Over 80 non vaccinati corrono 56 volte il rischio di morire rispetto a coetanei vaccinato con 3ª dose»

Il direttore Generale Alisa: «Gli ultraottantenni non vaccinati corrono 85 volte un rischio maggiore di finire in terapia intensiva rispetto ad un vaccinato sempre con tre dosi»

«Secondo il monitoraggio al 30 dicembre 2021 – ha spiegato stasera, nel corso del punto stampa in Regione Filippo Ansaldi, direttore generale di Alisa – l’incidenza media settimanale in Liguria è molto alta e si attesta a 526 casi ogni 100 mila abitanti (539 a Savona, 666 a Spezia, 764 a Imperia, 452 a Genova), con la fascia dei bambini che ha un’incidenza doppia rispetto agli adulti. L’impatto però negli ospedali è decisamente ridotto rispetto al passato. L’Rt infatti si attesta a 1,2 con il tasso di occupazione dei posti letto di Terapia Intensiva al 18% e il tasso di occupazione di dei posti letto di Area Medica al 28%».

«I dati riportati da un recente documento della società di Igiene – ha detto ancora Ansaldi – un over 80 non vaccinato corre 56 volte un rischio maggiore di morte rispetto ad un vaccinato con tre dosi e corre 85 volte un rischio maggiore di finire in terapia intensiva rispetto ad un vaccinato sempre con tre dosi».

Oggi intanto sono state, al primo giorno utile, più di 2mila le prenotazioni per la fascia 16-17 anni e per la fascia 12-15 anni in condizione di elevata fragilità»

«Si chiude una settimana dove è stata evidenziata una circolazione del virus importante – ha dichiarato il responsabile del Dipartimento regionale Emergenza Urgenza Angelo Gratarola – ma con un dato positivo, evidente: oggi la circolazione sta decelerando, lo dimostra il carico di malati negli ospedali, che non sta togliendo risorse per la cura di tutte le altre patologie oltre al Covid. Non dimentichiamoci infatti che l’anno scorso si curava, nel medesimo periodo, una sola malattia. Oggi invece tutte le patologie sono gestite, sia in elezione che in urgenza e ciò è merito della campagna vaccinale. Si chiude pertanto un anno dove la circolazione virale è stata enorme ma dove gli ospedali del nostro territorio hanno svolto la loro attività in piena sicurezza. Speriamo a stretto giro di raggiungere la coda di questo virus, sono certo che ci arriveremo rispettando le norme generali di carattere igienico e soprattutto credendo fortemente nella vaccinazione».

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