Bernardo Strozzi a Palazzo Pallavicino, mostra inaugurata oggi da Sgarbi

Inizia una nuova storia nel nome di un pittore straordinario che rappresenta più di ogni altro la grande pittura che discende da Caravaggio e da Rubens

Dopo aver celebrato Niccolò Paganini, la cui figura è stata per troppo tempo confinata in un colto ricordo, commissionando a Livio Scarpella una statua di bronzo dorato per celebrarne pubblicamente l’anima, e la vita nell’arte, la Fondazione Pallavicino presenta “Bernardo Strozzi a Palazzo Pallavicino”. Anche domani, 23 dicembre, le maestose sale del Palazzo di piazza delle Fontane Marose verranno aperte al pubblico per mostrare i dipinti del più importante pittore del Seicento genovese. In esposizione, opere della collezione del principe Domenico Antonio Pallavicino, più una di una collezione privata, un “Gesù bambino dormiente tra i simboli della passione”, che esalta la innocente purezza del Dio fattosi uomo, la vera divinità del Cristo che è la sua umanità.

«In questa occasione verranno esposte le opere di uno Strozzi nel pieno della maturità artistica, negli anni trenta del ‘600, ispirato da Rubens e Veronese – dichiara Vittorio Sgarbi, direttore artistico della Fondazione Pallavicino -. Di questi anni fanno parte dipinti abbaglianti, sorprendenti, potentemente vitali, come organismi viventi che, talvolta, manifestano una grande capacità scenografica, come nel “Giuseppe spiega i sogni”, e una resa realistica di grande efficacia, come nel volto del “San Gerolamo in meditazione”, o nel “Ritratto di magistrato veneziano”. È una festa per Genova, che arricchisce i suoi musei e i palazzi dei Rolli di una preziosa collezione, pressoché sconosciuta e di leggendaria rinomanza».

«Niccolò Paganini, immortalato nell’anima e nell’arte da Livio Scarpella, nella maestosa statua di bronzo dorato del teatro Carlo Felice, e ora Bernardo Strozzi, tra i più grandi pittori della storia di questo Paese. Due figli di Genova celebrati dalla Fondazione Pallavicino, di cui anche io faccio parte, presidio di arte e Bellezza. Iniziative come queste rendono onore alla città e ne esaltano la gloriosa storia e la profondità culturale. Intendo ringraziare la Fondazione, e Vittorio Sgarbi suo direttore artistico, per la memoria delle nostre radici», commenta l’assessore alle Politiche Culturali del Comune di Genova, Barbara Grosso.

Presenti stamattina, all’inaugurazione, anche l’assessore alla Cultura della Regione Ilaria Cavo. Hanno voluto partecipare anche gli assessori comunali all’Urbanistica Simonetta Cenci e all’Avvocatura e alla Famiglia Lorenza Rosso.

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