Sabato si accende il presepe del mulino monumentale di Belpiano

Per il nono anno consecutivo si accendono le luci nell’antica struttura di Borzonasca

«Il presepe da noi realizzato, da sempre volontariamente e gratuitamente, arriva al suo nono anno presso il mulino monumentale di Belpiano Ra Pria Borzonasca – dicono gli organizzatori. Si è arricchito nel corso degli anni con altrettante semplicità e bellezze artistiche ad esso dedicate e donate da tantissime persone: i dipinti di Roberto Curotto, l’Angelo bellissimo di Maria Grazia Rebuzzi, la manualità artistica di Pamela Cafferata, la naturale semplicità delle candele di Cinzia Riconnessa, il Damasco di Lorsica».

Il presepe è realizzato con le sagome disegnate dallo scenografo Andrea Corbetta, allievo di Lele Luzzati, e allietato dalle melodie natalizie di Manuela Barabino e Danilo Formaggia. «Sarà una bella occasione di incontro, di luce e di speranza ammirando un Presepe ove si respira ancora l’autentica semplice atmosfera natalizia. In un piccolo contesto prettamente agricolo del nostro entroterra ligure» proseguono i curatori dell’iniziativa.

La prima accensione è prevista per il 18 dicembre alle ore 17,30 seguiranno le successive, festivi e prefestivi fino a domenica 9 gennaio, con lo stesso orario, e ancora le domeniche successive su prenotazione fino alla prima di febbraio.

Alle ore 18: animazione musicale con strumenti della tradizione popolare dell’Appennino con Maddalena Scagnelli gruppo Enerbia con il contributo del comune di Borzonasca. Mentre il giorno 26 dicembre sempre alle ore 17,30 esibizione musicale della giovanissima Ester Canepa.

Contattando il Mulino, il presepe potrà essere visitato anche nelle serate in cui l’accensione non è prevista.

Antico Molino a turbina di Belpiano

La parte originaria della struttura è databile ad almeno al XVIII secolo mentre, nella consistenza attuale, l’edificio risale al 1832.

È costituito da due blocchi edilizi aderenti di cui uno detto torre, con altezza pari a circa 7 metri, al cui interno è stata ricavata una condotta di sezione decrescente verso il basso e l’altro adibito, nella parte inferiore a locale turbina, a locale macina al livello sovrastante e ad alloggio del mugnaio nel locale sottotetto.

Diversamente da quanto avviene normalmente l’edificio non è stato realizzato sull’argine del corso d’acqua, ma in prossimità delle abitazioni, pertanto si è reso necessario convogliare l’acqua dal rio alla parte sommitale della torre mediante appositi canali, “beudi”, ancora in parte visibili.

Altra peculiarità di tale mulino è l’adozione del sistema a ruota idraulica orizzontale anziché verticale, più adatto a un minor quantitativo di acqua disponibile.

L’intero complesso, oltre all’attigua fonte e alla sottostante vasca di raccolta, sono stati dichiarati di “interesse culturale particolarmente importante”

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