Cronaca 

Ancora celle devastate e materassi a fuoco: Marassi è un inferno

Ieri un giovane detenuto già protagonista di precedenti episodi di violenza come danneggiamento resistenza e aggressioni, ha replicato la sua ira devastatrice distruggendo nella stessa giornata ben tre celle ed infine incendiando un materasso ed altri oggetti. Lo rende noto il SAPPe della Liguria

«Va da se dedurre che un soggetto che compie tali gesta non può essere definito “normale” bensì afflitto problemi psichiatrici il che ci pone infiniti dubbi sulla validità della detenzione in carcere di soggetti psichiatrici quando invece dovrebbero essere affidati a strutture sanitarie esterne. Marassi ormai è un vero campo di battaglia, – commenta Michele Lorenzo del SAPPe Liguria – un istituto dove ogni giorno avvengono episodi di violenza e disordini vari, dove la Polizia Penitenziaria annaspa per cercare di evitare danni peggiori. Dall’inizio dell’anno sarebbero già 120 i casi di autolesionismo, 21 incendi dolosi, 17 tentati suicidi e 122 danneggiamenti a celle.  Un carico di lavoro per i baschi blu di Marassi che deve essere oggetto di valutazione ed interventi istituzionali e politici. Tutto questo non si può definire normale e non è accettabile che non ci sia una giusta valutazione e predisporre un piano di intervento».

Il segretario generale del Sappe Donato Capece ricorda che da mesi il Sappe «Denuncia le gravi violenze contro i poliziotti delle carceri italiane, sempre più spesso aggrediti, minacciati, feriti, contusi e colpiti con calci e pugni da detenuti e la mancata assunzione di provvedimenti in materia di ordine e sicurezza delle carceri da parte del Ministero della Giustizia a tutela degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, sintomo evidentemente di una mancanza di progettualità dell’esecuzione della pena e, in questo, contesto del ruolo dei Baschi Azzurri». 

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