L’Infortunistica della Pl identifica e arresta il pirata della strada che stamattina ha travolto una donna

Si tratta di un ragazzo italiano del 1999 italiano, residente in via Trossarelli, già denunciato nei mesi scorsi per guida in stato di ebbrezza. Le indagini del nucleo infortunistica del reparto Giudiziaria della Polizia locale hanno permesso di ricostruire la dinamica e di fermare il giovane che nel frattempo se ne era andato tranquillamente a casa

Stamattina il ventiduenne ha travolto in via Cadighiara, con la sua Nissan Micra nera, una donna di 59 anni che col compagno stava andando ad aprire il bar che insieme gestiscono. Erano all’incirca le 5:30 del mattino. La cinquantanovenne stava transitando nella corsia pedonale delimitata da strisce. La Micra la ha falciata e ha proseguito la sua corsa. Il compagno ha gridato e ha quindi soccorso la donna, poi trasportata all’ospedale in pericolo di vita.

Il nucleo infortunistica del reparto Giudiziaria della Polizia locale, guidato dal commissario capo Federica De Lorenzi, ha effettuato i rilievi per stabilire la dinamica dell’incidente e si è messo immediatamente a seguire le tracce lasciate dal veicolo pirata. Attraverso le immagini delle telecamere della zona si è potuto stabilire che l’auto era passata dalla zona di Boccadasse, aveva percorso via Caprera e piazza Sturla per poi fermarsi in via Isonzo presso un panificio. Lì le tre persone che viaggiavano sul veicolo si sono fermate a parlare con una donna che era scesa da un’altra auto. Entrambi i veicoli si sono rimessi in strada, ma la targa della Nissan non si riusciva a leggere dalle telecamere. Si leggeva, però, la targa dell’altro veicolo, di proprietà di una donna residente a Bargagli. Gli operatori del reparto Infortunistica si sono presentati a casa sua e lei ha cercato di negare di conoscere il ventiduenne e ha capitolato solo quando le è stato detto che le immagini delle telecamere li avevano immortalati mentre chiacchieravano amichevolmente.

Il personale dell’infortunistica si è spostato, quindi, in via Trossarelli, presso la residenza del ragazzo che ha negato di essersi accorto di aver travolto la donna, dicendo di aver scontrato solo un cassonetto. Quindi ha riferito di non poter mostrare l’auto perché l’aveva presa la madre, immediatamente chiamata perché riportasse il veicolo. La donna, appena ha sentito che che al telefono era la Polizia locale, ha finto di non sentire bene chi le parlava e ha chiuso la comunicazione. Gli operatori dell’infortunistica l’hanno fatta chiamare dal figlio al quale ha immediatamente risposto, chiedendogli cosa avesse fatto questa volta. A quel punto gli agenti si sono inseriti nella conversazione intimando alla donna di riportare subito la Micra sotto casa. Così è stato. La prima cosa che la madre ha fatto giunta sotto casa è stato tentare di pulire il veicolo. Sul montante dell’auto c’era ancora il sangue della donna investita e mancavano dai fari i pezzetti di vetro raccolti dagli agenti in via Cadighiara.

La Polizia locale del nucleo Infortunistica ha individuato e fermato anche le due ragazze che viaggiavano a bordo del mezzo col ventiduenne alla guida e, al momento, le stanno interrogando. Anche per loro si prefigura la denuncia per fuga. Il ventiduenne, che lavora come tecnico in un’azienda di telefonia, è stato arrestato. È accusato di lesioni stradali e fuga. Stamattina pare tornasse da una nottata in una discoteca con le due amiche. Lunedì la direttissima.

La donna travolta, trasportata al San Martino, è stata operata al volto per un gravissimo trauma facciale e versa in condizioni critiche. I medici si sono riservati la prognosi. Resta in pericolo di vita.

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