Smart week, Bucci: «Lavoriamo alla mobilità digitale». Genova, con 2 cavi sottomarini, polo digitale tra Africa e Europa

cars on black asphalt road during nighttime

Cento milioni del contratto con Autostrade sono destinati a far crescere il progetto della gestione della mobilità, dalla gestione del trasporto pubblico da parte degli utenti ai semafori intelligenti che cambiano i tempi a seconda delle condizioni del traffico. Un sistema informatico consiglierà gli automobilisti dove passare per non incontrare coda

Una volta realizzato il sistema di acquisizione dei dati in tempo reale (con telecamere, sensori e la lettura delle celle del segnale per gli smartphone, «toccherà a noi gestirli – ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci alla prima giornata della Smart Week. Abbiamo già cominciato a lavorarci».

Questa mattina a Genova a Palazzo Tursi è partita ufficialmente la 7° edizione della Genova Smart Week, manifestazione dedicata alle città intelligenti, in corso fino a sabato 4 dicembre e promossa dall’Associazione Genova Smart City con il Comune di Genova.

La mattinata, dedicata alla Città nodo della rete globale: atomi, bit e neuroni, è stata aperta dal vicesindaco Massimo Nicolò che ha evidenziato quanto sia fondamentale essere una smart city oggi e rendere fruibile il digitale a tutti: giovani, studenti, famiglie e anziani, ma anche imprese, sfruttando le nuove tecnologie. Daniela Ameri, presidente dell’Associazione Genova Smart City ha sottolineato i quaranta progetti in corso che abbracciano la città a 360 gradi: pubblica amministrazione, salute, mobilità e trasporti, sicurezza.

Per avere città intelligenti non basta accumulare tecnologia, ma servono cittadini, amministratori e imprese intelligenti. Questo il messaggio di Alessandra Todde, viceministro allo Sviluppo Economico, esortando a concentrarsi sulla cultura e l’attenzione non solo per le città, ma anche per le aree che a esse sono legate. Il Sindaco di Genova Marco Bucci ha sottolineato come gli strumenti digitali siano mezzi, non il fine: il digitale deve migliorare la qualità di vita, deve produrre un beneficio sul cittadino e avere una ricaduta economica e occupazionale. A Genova arriveranno i cavi sottomarini che porteranno dati dati da tutto il Mediterraneo e oltre e la città deve essere pronta.

Nei prossimi 10 anni Genova vivrà una grande trasformazione: parco del Polcevera, Waterfront di Levante, nuova diga in porto, riqualificazione di Hennebique e Ponte Parodi, il piano Caruggi, il tunnel subportuale grazie al finanziamento di Aspi, la cabinovia per raggiungere i forti e la conseguente valorizzazione, la rigenerazione urbana a Pra’ e la smart mobility. Dal 2019 Genova è sede di sperimentazione, accogliendo le startup che vogliono provare soluzioni innovative. La recente creazione del Genova Blue District, consente alla città di focalizzarsi sull’open innovation mettendo in contatto le aziende che hanno bisogno di innovazione con chi la fa.

Paola Girdinio, presidente di Start 4.0, ha ricordato che il centro di competenza per la sicurezza oltre che sviluppare progetti in proprio è anche a disposizione delle aziende che vogliono innovare in questi settori.

Luca Beltramino, chief data center officer di RaiWay e ambasciatore di Genova nel mondo, ha presentato il progetto Ge-Dix: Genova data internet exchange, ossia un punto di interscambio di diverse dorsali della rete, come i cavi sottomarini. Genova diventerà così parte dell’ecosistema internet globale. Si verificherà una riduzione della congestione delle reti, una riduzione dei costi, una minor latenza, attirando nuovi investimenti, e creando valore. Per la creazione del data internet exchange point si sta creando un consorzio che comprende, tra gli altri Tim, BBBel, Fastweb, Liguria Digitale, con il patrocinio del Comune di Genova e l’appoggio di Regione Liguria e Università di Genova. Il lancio commerciale avverrà nel terzo trimestre 2022.

Tre i progetti di cavi dati sottomarini che approderanno in Liguria, di cui due a Genova, per collegare i flussi che arriveranno da Africa e Medio Oriente a Milano e da lì al resto d’Europa. Una nuova infrastruttura critica che porterà vantaggi strategici e indotto economico alla Liguria e al Paese. I progetti sono stati presentati da Enrico Maria Bagnasco CTO di Sparkle, Giuseppe Sini, Head of Retelit International BU e Emmanuel Becker Managing Director Equinix Italia.

Questa è solo la prima parte della visione del futuro di Genova che la Smart Week propone e che si riassume in uno slogan: essere un nodo della rete globale. Domani si prosegue con i progetti dedicati alla digitalizzazione della società.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: