Detenuto malato di mente sputa ad agente penitenziario, ora in attesa di accertamenti medici

È lo stesso uomo che la scorsa settimana ha rotto il setto nasale a un altro poliziotto. La protesta di Pagani, segretario UilPa

Stamattina alle 10 un detenuto ristretto al piano terra, sesta sezione, isolato per disciplina (che settimana scorsa ha mandato al pronto soccorso un altro poliziotto di Marassi, rompendogli il setto nasale con prognosi di 20 giorni) stamani ha deciso di sputare in pieno volto a un agente di turno. Si tratta, secondo Fabio Pagani segretario regionale della UilPa Polizia Penitenziaria, «di un detenuto malato di mente «che dopo la grave aggressione al malcapitato collega, non solo non è stato trasferito , ma continua a umiliare i poliziotti di turno sputandogli addosso».

Il poliziotto trasportato al pronto soccorso per gli accertamenti del caso ha avuto una prognosi di 3 giorni, considerato che il detenuto che si rifiuta di sottoporsi a controlli sanitari e, quindi, non è stato possibile sapere se fosse affetto da malattie infettive.

«Purtroppo, prosegue Pagani – episodi come questi si ripetono con troppa frequenza. Che l’Amministrazione Penitenziaria sia così inerme e disinteressata è un grave affronto agli uomini e alle donne in divisa. Gli agenti devono poter lavorare in sicurezza e, soprattutto necessitano di strumenti adeguati. Non è accettabile subire quotidianamente il malessere di detenuti violenti sia per motivi sia caratteriali sia psichiatrici».

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