Ospedale San Martino, i farmaci onco-ematologici arrivano a domicilio

Si chiama #vicinoate ed è un servizio ideato, durante l’emergenza Covid-19, dall’Unità Operativa Farmacia, per consentire ai pazienti affetti da patologie oncologiche ed ematologiche di ricevere direttamente a casa tutti i medicinali loro prescritti

Nel 2020, in piena pandemia, all’Ospedale Policlinico San Martino nasce #vicinoate, un progetto ideato dall’Unità Operativa Farmacia, diretta dalla dottoressa Sabrina Beltramini, per rispondere ai bisogni di chi, anche in emergenza, ha dovuto affrontare una patologia oncologica ed ematologica.

Si tratta di un servizio gratuito di consegna farmaci a domicilio, realizzato non solo per tutelare i pazienti onco-ematologici, con l’obiettivo di limitarne l’accesso nei luoghi a maggior rischio di contagio, ma anche per agevolare e garantire, in un periodo storico senza precedenti, la loro continuità terapeutica.

Come funziona il servizio: per i pazienti eleggibili che abbiano deciso di aderire al progetto sarà il farmacista, in accordo con il medico oncologo o ematologo, a fare la richiesta di consegna a domicilio attraverso una piattaforma web ad hoc. Un corriere dedicato provvederà al ritiro dei farmaci presso il servizio di Distribuzione Diretta della Farmacia, garantendo la consegna a domicilio del paziente a temperatura controllata, nel giorno concordato.

Il progetto, in fase sperimentale, sta coinvolgendo anche pazienti affetti da sclerosi multipla, annoverabili tra quelli con maggiore difficoltà di deambulazione e dunque difficoltà di accesso in Ospedale.

«Questo progetto – afferma il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti – dimostra come i nostri specialisti abbiano saputo affrontare non solo con efficacia ma anche con grande umanità le sfide che la pandemia ci ha posto di fronte. Tutta la nostra sanità ha compiuto uno sforzo straordinario, un lavoro immane per garantire la continuità delle prestazioni in emergenza e delle cure ai pazienti più fragili, maggiormente esposti a rischi di gravi conseguenze in caso di contagio. L’obiettivo è stato e continua ad essere quello di porre al centro la persona con i suoi bisogni di salute, senza fermarsi alla terapia ma compiendo quel passo in più, che fa la differenza tra la cura e il prendersi cura. Grazie a tutto il personale che ha ideato e realizzato questo progetto, di cui siamo orgogliosi».

«Il Policlinico a fianco dei pazienti. Professionisti di tutte le discipline coordinati per garantire il massimo di accessibilità alle cure per tutti i pazienti, a partire da quelli più fragili. Cominciando da pazienti onco-ematologici proseguendo con i pazienti neurologici che hanno necessità di cure domiciliari prolungate. L’Ospedale, con uno sforzo di immaginazione, ha creato questa piattaforma estremamente gradita» commenta Giovanni Orengo, Direttore Sanitario dell’Ospedale Policlinico San Martino.

«Abbiamo attivato questo progetto in pieno periodo Covid-19, fiduciosi del fatto che la consegna domiciliare di farmaci salvavita avrebbe aiutato questi pazienti, specialmente a fronte di una situazione così delicata, nell’aderenza alla terapia, uno dei parametri che noi, come farmacisti, valutiamo con estrema attenzione. E con il mese di ottobre abbiamo ampliato le consegne anche per i pazienti affetti da sclerosi multipla, annoverabili tra quelli con maggiore difficoltà di accesso in Ospedale. La Farmacia è uno dei reparti fondamentali, anche se ‘dietro le quinte’, delle strutture ospedaliere. E il farmacista ospedaliero svolge proprio il ruolo di coniugare il miglioramento dell’assistenza al paziente con la qualità della gestione del farmaco, occupandosi anche della razionalizzazione dei costi» conclude Sabrina Beltramini, Direttore dell’Unità Operativa Farmacia dell’Ospedale Policlinico San Martino.

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