I cavi caduti domenica dalla sopraelevata sono dell’Autorità Portuale

Lo ha detto oggi in consiglio comunale l’assessore alle manutenzioni Pietro Piciocchi rispondendo a una richiesta di chiarimenti del M5S in merito al crollo avvenuto domenica scorsa che ha portato al ferimento di 4 persone, di cui 3 medicate in ospedale, e al danneggiamento di almeno 50 veicoli

Le indagini sono state svolte negli archivi del Comune dove è stata trovata un’istanza dell’Autorità portuale risalente al 1998 in cui l’ente chiedeva di prolungarli. Lo ha spiegato Piciocchi in consiglio. In realtà i cavi del fascio crollato per quasi un chilometro erano tre e, quindi, proseguono le ricerche.

I cavi, retti da ganci di zinco, sarebbero caduti a causa della forza del vento, probabilmente dopo che i sostegni si erano deteriorati. Si tratta di cavi dati.

«Le responsabilità giuridiche non sono senz’altro dell’amministrazione ma, quanto accaduto, ci richiama a un dovere di potenziamento dei controlli, del monitoraggio nei confronti dei cosiddetti grandi utenti – ha detto l’assessore alle manutenzioni Pietro Piciocchi -. Quanto accaduto: a distanza di 48 ore siamo nella condizione di essere più precisi. Devo ringraziare gli uffici per le ricerche che hanno fatto, Aster e la Polizia Locale per il loro tempestivo intervento e per la gestione dell’emergenza e del post incidente. Come prima cosa vi informo che dai nostro archivi è emerso questo: riguardo alla tesata da cui si sono staccati i cavi, che formavano un fascio di tre cavi, queste fascettine di plastica non erano quelle che sorreggevano il cavo alla tesata, ma quelle che tenevano uniti i tre cavi, visto che il cavo era ancorato alla tesata con dei ganci di zinco. Si tratta di un primo elemento importante che fa chiarezza rispetto all’attività di verifica del cedimento. Abbiamo reperito un’istanza di Autorità Portuale del 1998 che chiedeva di prolungare la tesata esistente, rimasta perfettamente intatta nell’incidente, tra il pilone 59 della Stazione Marittima e il pilone 164 presso l’Autorità Portuale.  La struttura è stata collocata in allora da Autorità Portuale e i cavi appesi presumiamo che siano proprio di Autorità Portuale. Dico questo con riserva di ulteriori verifiche, essendoci altri tre cavi, ma certamente siamo risaliti alla paternità della tesata che è rimasta intatta: ciò significa che i supporti su cui la tesata è appoggiata erano in efficienza e hanno retto, ma naturalmente continueremo con gli accertamenti del caso sul materiale che è stato sequestrato».

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