Museo dell’Emigrazione, il consiglio regionale dice sì all’unanimità all’ingresso nella Fondazione

La Fondazione fornirà gli indirizzi di gestione per il Polo Museale in corso di costruzione presso la Commenda di Prè, a Genova, dovrà promuovere, elaborare, e attuare il Piano strategico di sviluppo turistico-culturale. In particolare alla Fondazione è rimessa la promozione, l’elaborazione e l’attuazione del Piano strategico di sviluppo turistico-culturale e di valorizzazione, anche paesaggistica, del complesso dei beni culturali ricompresi nell’Accordo di Valorizzazione

Soddisfazione da parte dell’assessore alla Cultura Ilaria Cavo per l’approvazione all’unanimità oggi in Consiglio regionale del Disegno di Legge che sancisce la partecipazione di Regione Liguria alla Fondazione Museo Nazionale dell’Emigrazione.
«Si tratta di un progetto importante per la città e per la regione – ha dichiarato Ilaria Cavo – che il ministero ha finanziato e che abbiamo condiviso con il Comune capofila di questa progettazione. Nelle prossime settimane si andrà alla sua firma contestualmente alla sottoscrizione della Fondazione della Casa dei Cantautori. Il Museo riconosce a Genova la sua centralità nella storia dei flussi migratori, valorizza la capacità della rete istituzionale che lo ha sostenuto e offre la possibilità di raccontare questa centralità nell’ambito del sistema museale nazionale».

«La votazione di oggi rispecchia quella del Consiglio comunale genovese – ha aggiunto l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Barbara Grosso -. Il Comune si è impegnato in una questa attività con l’obiettivo di aprire il Museo Nazionale dell’Emigrazione entro fine febbraio 2022».

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