Accordo Tursi-sindacati, 1 milione e 200 mila euro per aiutare i più poveri a pagare la Tari

La decisione è stata presentata questa mattina dall’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi. Ecco i requisiti necessari per ottenere l’agevolazione di cui beneficeranno ventimila le famiglie grazie a un accordo tra Comune, Cgil, Cisl e Uil

Il beneficio è destinato a residenti nel comune di Genova intestatari dell’utenza Tari 2021 che siano in regola coi pagamenti precedenti fino al 31 dicembre 2019 e abbiano pagato l’acconto 2021. Isee massima: 20 mila euro. L’immobile non può essere più grande di 100 metri quadrati.

Le domande potranno essere presentate con lo Spid e verifica automatica dell’Isee da parte dell’Inps attraverso lo “Sportello del cittadino” sul sito web del Comune.

I pensionati over 70 che risiedono da soli o con un familiare a carico avranno un contributo di 50 euro. Cento euro per le famiglie fino a 4 figli più giovani di 26 anni con almeno una persona che gode di ammortizzatore sociale, che sia Cassa Covid o Naspi.

Sono escluse dal contributo le domande riferite a locali commerciali, abitazioni accatastate A1, A8 e A9 e immobili dove non si ha la residenza.

«Sono soddisfatto – spiega l’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi – dell’intesa raggiunta dopo un fruttuoso lavoro di confronto con le parti sindacali. Abbiamo individuato un criterio di assegnazione del contributo con l’’obiettivo di intercettare i bisogni dei nuclei familiari in difficoltà perché o hanno perso il lavoro o si trovano in cassa a causa del Covid o di quei pensionati che si trovano in condizioni di precarietà economica. È una misura che si aggiunge al risultato, non semplice, raggiunto nei mesi scorsi, di sterilizzazione degli aumenti della Tari, e rappresenta una boccata d’ossigeno importante per migliaia di famiglie genovesi che oggi si trovano con problemi economici a causa del perdurare dell’emergenza pandemica».

«Siamo soddisfatti per l’intesa raggiunta con il Comune – dichiarano Igor Magni, segretario Cgil Genova, Marco Granara, responsabile Ast Cisl Genova, Mario Ghini, segretario Uil Genova e Liguria – in questo momento di forte disagio sociale, rivolgersi alle fasce più deboli con un sostegno economico che abbatta significativamente l’importo della tariffa, rappresenta un segnale forte di attenzione e di cura verso pensionati e famiglie – e concludono – ci attiveremo immediatamente per aiutare le persone che avranno bisogno nel richiedere il rimborso, dando tutte le informazioni necessarie attraverso le nostre sedi sindacali». 

I beneficiari del contributo saranno individuati attraverso un apposito bando che verrà pubblicato entro la prima settimana di novembre: il fondo sarà ripartito attraverso due graduatorie separate, fino a esaurimento fondi disponibili. In caso di avanzo di risorse in una delle due graduatorie, i residui saranno impiegati nell’altra graduatoria, fino a esaurimento fondi.

Entro la prima settimana di novembre verrà pubblicato il bando per l’accesso al contributo e successivamente verrà messo a disposizione il sistema per l’inserimento delle istanze.

Per gli utenti interessati sarà reso disponibile l’accesso al fascicolo del cittadino raggiungibile dal seguente link: https://smart.comune.genova.it/sezione/fascicolo-digitale-del-cittadino con le credenziali SPID o CIE che consentirà di compilare l’istanza in maniera semplice. Attraverso l’utilizzo di questo sistema sarà possibile recuperare direttamente il dato dell’I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). 

Dopo l’inserimento dei dati, all’istanza verrà assegnato un codice identificativo univoco che consentirà in ogni momento di consultate i dati inseriti.

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