Protesta al Psa contro il green pass, ma i lavoratori non bloccano i varchi. Comincia la lunga giornata

Previste proteste di lavoratori non green pass (o semplicemente contro i tamponi a pagamento), da oggi obbligatorio per tutti i lavoratori secondo il decreto nazionale, davanti ai cancelli di molte aziende e davanti alla Prefettura a mezzogiorno. Le manifestazioni sono sotto l’ala di sindacati autonomi. Un’ottantina di lavoratori di Amt, che si concentrano soprattutto sulle linee provinciali, ha comunicato che non ha il certificato verde. Sciopero di 5 giorni di un sindacato autonomo della Sanità

Cominciata la protesta dei lavoratori portuali contro il green pass. Al Psa di Pra’ sono 68 i dipendenti che hanno inviato ieri una diffida all’azienda una diffida per la non applicazione del decreto legge 127 che ritengono, ha detto il loro avvocato, Luca Boretti, una «misura discriminatoria e non completamente fondata su presupposti di carattere sanitario». I lavoratori non sono necessariamente no vax e ci sono anche lavoratori della Compagnia Unica. Chiedono tamponi gratuiti per i lavoratori portuali, i camionisti, gli spedizionieri, i marittimi allo scopo di ridurre il pericolo di contagio.
In manifestazione anche lavoratori vaccinati. La protesta è anche per chiedere tamponi gratuiti per tutti i lavoratori che accedono al porto. Solo quelli di alcune aziende può godere del tampone gratuito, pagato dall’azienda, mentre altri devono pagarselo.

Problemi maggiori ci sarebbero ai varchi di Sampierdarena, dove è in atto un blocco di Usb.

Code si sono verificate all’alba per l’ingresso nelle grandi aziende dove viene controllato l’obbligo di green pass.

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