Aspi, un miliardo e mezzo per la Liguria: tunnel sub portuale e svincolo di Pegli

Serviranno anche per un nuovo sistema di gestione del traffico su tutta l’area genovese e per l’accesso al porto, per il tunnel della Fontanabuona, per la nuova rampa del casello Aeroporto, più l’autoparco. Indennizzi alle famiglie residenti sotto il Ponte Morandi, autotrasportatori e altre categorie economiche. Comune e Regione si sono costituiti parte civile al processo penale, ma non pretenderanno altri risarcimenti

L’accordo prevede:
– 3 milioni di euro per indennizzi alle famiglie residenti nelle abitazioni sottostanti il viadotto
Bisagno
– 930 milioni di euro per la costruzione del tunnel sub portuale (non soggetto a pedaggio) e per il tunnel della Fontanabuona
– 75 milioni di euro per facilitazione accesso al porto
– 100 milioni di euro per un nuovo sistema di gestione del traffico e della movimentazione digitale su tutta l’area genovese
– 180 milioni di euro a favore di autotrasportatori e altre categorie economiche a titolo di risarcimento per i disagi subiti a causa dei cantieri
– 49 milioni di euro per esenzioni tariffarie già applicate e per gli immobili situati vicini al ponte e assegnati al Comune
– 18 milioni di euro per esenzione pedaggi fino al 31 dicembre 2021
– 100 milioni di euro per il nuovo svincolo di Genova Pegli, nuova rampa svincolo Genova Aeroporto e autoparco

Soddisfazione da parte di Regione Liguria, del Comune di Genova e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale per l’accordo formalizzato oggi dal governo tra ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili e Aspi, con cui, a seguito del crollo del Ponte Morandi, si definisce la procedura avviata dal Ministero nell’agosto 2018 per grave inadempimento agli obblighi di manutenzione e custodia della rete autostradale da parte del concessionario che garantirà investimenti sul territorio per circa un miliardo e mezzo di euro destinati alla realizzazione di infrastrutture strategiche, alla riduzione dei pedaggi e altri interventi a favore degli operatori economici e dei cittadini della Val Bisagno.

«Riteniamo si tratti di un riconoscimento economico dovuto – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – per un territorio duramente colpito, che ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane e di disagi per i cittadini e le imprese a seguito del crollo del ponte Morandi, dopo decenni di mancati controlli e manutenzioni. Queste risorse garantiranno la realizzazione di opere che la Liguria attende da anni. Certamente non cambia la posizione di Regione nell’ambito del processo che si è aperto oggi per accertare le responsabilità di quella tragedia, consapevoli che le accuse più gravi sono nei confronti delle persone fisiche imputate, gli ex dirigenti della società autostrade e funzionari del ministero».

«Siamo soddisfatti di come si è conclusa la trattativa – aggiunge il sindaco di Genova Marco Bucci -. Possiamo dire di essere riusciti ad ottenere praticamente tutto quello che avevamo richiesto. Il Comune di Genova manterrà la costituzione di parte civile nel processo per il crollo di ponte Morandi, sia verso gli imputati che verso l’azienda. Quest’azione continuerà nei confronti delle persone dal punto di vista penale e civile, ma senza richiesta di ulteriori indennizzi nei confronti della parte aziendale».

«L’accordo – dichiara il presidente dell’Autorità Portuale di Sistema del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini – mira a porre rimedio e agevolare l’accessibilità al nodo logistico portuale di Genova. A tal fine si stanziano cospicue risorse sia per l’ammodernamento infrastrutturale del nodo attraverso il tunnel subportuale e l’autoparco per i mezzi pesanti, sia per interventi di digitalizzazione dei flussi veicolari in arrivo e partenza dal porto di Genova. Infine si prevedono significativi sconti per l’utenza per il prossimo quinquennio».

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