Dopo Mancini, anche Briatore (in coda) contro Aspi. L’azienda: «Prima di viaggiare consultare il sito»

L’imprenditore ha pubblicato un video su TikTok mentre era in una delle ormai quotidiane code chilometriche in A10: «Non dovremmo pagare il ticket, dovremmo chiedere i danni. Trattano la gente come stracci»

Anche Flavio Briatore contro Autostrade. L’imprenditore ha pubblicato un video sul suo profilo TikTok in cui, bloccato nel traffico della A10, si lascia andare a pesanti commenti sulla gestione: «Le autostrade in Italia e chi le amministra fanno schifo. Non solo non dovremmo pagare il ticket, ma dovremmo chiedere i danni -. È tutta l’estate che è così e non vedo nessuno lavorare nei cantieri. Non abbiamo visto operai per 200 km. Ti fanno passare da una corsia all’altra, ti bloccano, ma non c’è nessuno. Chi le amministra fa schifo. Non è possibile, trattano la gente come fossero degli stracci».

Autostrade per l’Italia, dopo averlo consigliato al Ct della nazionale Roberto Mancini (che, di ritorno da una partita della nazionale, aveva imboccato la bretella tra A7 e A26 perché, ha spiegato, la chiusura non era segnalata dai cartelli luminosi ed è dovuto tornare indietro) suggerisce anche a Briatore: «in ogni caso di consultare il sito di Aspi prima di mettersi in viaggio, dove sono presenti i tempi di  percorrenza aggiornati e tutti i cantieri in corso».

Aspi aveva invitato Mancini a visitare i cantieri e a parlare coi lavoratori (anche se era chiaro dal messaggio del Ct che non ce l’aveva certo con gli operai, ma con l’azienda), ma con l’imprenditore cambia registro e non prova nemmeno a invitarlo ai lavori.

«Sulla rete di Autostrade per l’Italia è in corso un piano generale di ammodernamento che riguarda diverse infrastrutture – così Aspi commenta le accuse di Briatore – . Questi interventi, che hanno una programmazione di ampio respiro e avvengono in piena condivisione con il Ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, consentiranno di allungare di diverse decine di anni la vita utile della rete, aumentando i coefficienti di sicurezza. Si tratta di uno sforzo straordinario, in corso su tutta la rete nazionale, che ha una rilevanza strategica e che viene portato avanti nell’interesse del sistema Paese. In diversi casi, come in quello mostrato nel video, la normativa vigente richiede di installare delle limitazioni sulla carreggiata per consentire attività di indagine sulle strutture, che non sono visibili all’automobilista. Per informare al meglio gli utenti, Aspi sta introducendo ulteriore segnaletica, oltre ai pannelli luminosi».

Ecco, se magari Mancini li avesse trovati sulla sua strada quei pannelli…

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