Bucci alla cerimonia del Ponte. «Tre pensieri: vittime e famiglie, la città, la rigenerazione urbana»

L’ex Commissario alla costruzione del nuovo ponte Genova San Giorgio, inaugurato un anno fa, e Sindaco di Genova: «Nel “sottoponte” un quartiere modello, con una grande qualità di vita, servizi, e un’industria 4.0»

Prima un pensiero alle vittime «che non dovevano esserci e ci sono state, Genova non le dimenticherà mai» e alle loro famiglie «con cui continueremo a collaborare per fare quello che è il nostro dovere».

Poi il sindaco Bucci pensa «alla città di Genova, che ha sofferto tantissimo per il crollo del ponte, ma si è risollevata e ha lavorato, dimostrando che si può e si deve fare le cose bene e nei tempi giusti. Alla città di Genova dobbiamo dire grazie e dobbiamo continuare a supportarla e quindi abbiamo bisogno di infrastrutture che la rendano una grande città europea».

Il terzo pensiero nella giornata del terzo anniversario della sciagura del Ponte Morandi è per grande progetto di rigenerazione urbana di quest’area, al cerchio rosso e al memoriale ideati dall’architetto Boeri, un progetto che darà a quest’area una grande ricaduta economica e professionale. Per questo progetto devo dire grazie al ministro Enrico Giovannini che ha accettato la nostra richiesta di poter utilizzare i soldi per il nuovo ponte, continueremo a lavorare per far sorgere qui un quartiere modello, con una grande qualità di vita, servizi e un’industria 4.0».

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