21 operatori sanitari rifiutano il vaccino, declassati dalla Asl3

Sono dipendenti di Asl3, del Galliera e del San Martino, ma anche di aziende private

Non hanno fatto il vaccino e non hanno risposto (o non hanno fornito giustificazioni valide per non aver effettuato la vaccinazione) alla raccomandata della Asl. Avrebbero potuto rispondere in 5 giorni con una certificazione di avvenuta vaccinazione, o di esenzione, o di insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale o la richiesta di vaccinazione.

Non potranno avere contatti con i malati e col pubblico. La vaccinazione per gli addetti ai lavori è un obbligo stabilito dal decreto legge nº 44, convertito in legge dal Parlamento a fine maggio.

I 21 operatori sanitari vanno verso il demansionamento o la sospensione dal servizio. La Asl ha informato l’ordine professionale di appartenenza e il datore di lavoro dell’operatore sanitario perché fare scattare i provvedimenti di sospensione del diritto di svolgere prestazioni o mansioni “che implicano contatti interpersonali o che comportino, in qualsiasi forma, il rischio di diffusione del contagio da Sars-Cov-2”. 

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