60 medici vaccinatori Asl in “sciopero” da ieri. La Regione copre il servizio grazie ai privati
Da ieri i medici vaccinatori delle Asl incrociano le braccia contro open day e open night. Il servizio di vaccinazione senza prenotazione che ha incontrato il favore dei cittadini, in particolare quello serale, accessibile fuori dai più comuni orari di lavoro

A fronte della protesta, per non limitare il numero di vaccini eseguiti, a Regione ha chiesto ai privati che già lavorano negli hub vaccinali di coprire le esigenze della popolazione che ha aderito con entusiasmo alle giornate e serate orientate ad aumentare il numero delle persone vaccinate. A Genova se ne stanno facendo carico da ieri i medici delle aziende delle associazioni Confindustria Genova Confcommercio salute, sanità e cura, Lega cooperative e Confartigianato salute che gestiscono parte dell’hub della Fiera e l’hub di San Benigno, per evitare interruzioni di servizio alla cittadinanza. Qualche ritardo durante open day e open night è, però, inevitabile.
I medici vaccinatori hanno chiesto un coordinamento, di ascoltare le loro istanze, di ragionare insieme sulle linee indirizzo e, spiegano, i preposti non li hanno mai considerati. Per l’open night vengono avvertiti la mattina per la sera. Per questo hanno deciso di astenersi dalle vaccinazioni “fuori orario”.


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