Violenta una ragazza vicino alla discoteca Kaoba, arrestato dai Carabinieri

La 19enne, alterata dall’abuso di alcolici, è stata invitata dall’uomo, alto quasi due metri, a consumare marijuana in un luogo appartato. Lì ha abusato di lei fino all’arrivo di un’amica che è riuscita a sottrarla al violentatore

Nella giornata del 19 luglio scorso i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Genova, sono intervenuti nei pressi della discoteca “Kaoba”, in piazzale Iqbal Masih, dove una ragazza olandese aveva chiamato il numero di emergenza 112 e richiesto aiuto per aver subito una violenza a sfondo sessuale.
La 19enne, visibilmente scossa e alterata dall’abuso di sostanze alcoliche, ha riferito ai militari di essere stata adescata da un ragazzo di colore che gli aveva offerto della “marijuana” inducendola ad appartarsi per poterla consumare indisturbati. A quel punto l’uomo, alto quasi due metri, approfittando dello stato di inferiorità della giovane, a causa anche dell’assunzione di bevande alcoliche, ha cominciato ad abusare sessualmente di lei per poi essere interrotto poco dopo dall’intervento di un’amica della vittima che è riuscita a sottrarre la malcapitata dalle grinfie dell’energumeno.
La giovane donna veniva soccorsa e trasportata al Pronto Soccorso dove i medici riscontravano la violenza patita attivando la nota procedura del “Codice Rosso”. I militari si sono immediatamente attivati acquisendo le testimonianze dei presenti, tra cui l’amica connazionale che, in lingua inglese, ha confermato la versione fornita dalla vittima. Gli operanti, supportati anche dal personale del locale Nucleo Investigativo specializzato in “violenza di genere – reati verso le fasce deboli”, hanno acquisito tutti i filmati delle telecamere di sicurezza del locale e visionato le immagini che riprendevano chiaramente l’episodio.
Gli evidenti riscontri investigativi consentivano di identificare nell’immediatezza l’autore del reato, il quale nel frattempo si era dileguato: è un cittadino del Gambia, residente a Genova, regolare sul territorio nazionale ma di fatto senza fissa dimora, ben conosciuto nell’ambiente dei locali notturni in quanto vi lavorava spesso come addetto alla sicurezza. Rintracciato poco dopo in Piazza pe Ferrari, l’uomo veniva posto in stato di “Fermo di indiziato di delitto” per “violenza sessuale”, emesso dal pm, dott. PANICHI, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, il quale, come previsto in tali casi, ha coordinato direttamente le indagini avvalendosi anche di un Ufficiale dell’Arma madrelingua inglese dal momento che la vittima non parlava italiano.
Il soggetto fermato è stato tradotto presso il carcere di Genova Pontedecimo, ove si trova ristretto.

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