È morta Raffaella Carrà, da fidanzata degli italiani a sex symbol a icona gay: la più grande showgirl italiana
«Raffaella ci ha lasciati. È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre». Lo annuncia Sergio Iapino, il coreografo e regista che è stato il compagno della showgirl e che ha continuato con lei amicizia, affetto e sodalizio artistico anche quando, alla fine degli anni ’90, la relazione sentimentale è terminata
Raffaella Carrà, pseudonimo di Raffaella Maria Roberta Pelloni (nata a Bologna il 18 giugno 1943), è stata una showgirl, cantante, ballerina, attrice, conduttrice televisiva, radiofonica e autrice televisiva italiana.
Era malata da tempo, ma non aveva voluto renderlo noto. Si è spenta a 78 anni alle 16:20 di oggi. Nelle sue ultime disposizioni, ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un’urna per contenere le sue ceneri.
Definita la regina della televisione italiana, è stata presente nei palinsesti televisivi dalla fine degli anni sessanta fino alla sua morte. Durante la sua lunga carriera è diventata un’icona della musica e della televisione italiana, riscontrando grandi consensi anche all’estero, soprattutto in Spagna.
Nel corso della sua carriera, come dichiarato da lei stessa in un’intervista sul settimanale TV Sorrisi e Canzoni, ha venduto oltre 60 milioni di dischi e, durante una puntata di Domenica In condotta da Pippo Baudo in cui era ospite, ha dichiarato di possedere 22 dischi tra platino e oro.
Nell’autunno 2020 il quotidiano britannico The Guardian incorona Raffaella Carrà come sex symbol europeo, definendola «l’icona culturale che ha insegnato all’Europa le gioie del sesso».



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