Finita l’odissea delle navi fantasma Sentinel e Theodoros, relitti nel porto di Genova

Capitaneria e Agenzia delle Dogane, si avvia a conclusione la storia delle navi Sentinel e Theodoros il cui destino si è intrecciato, per oltre un decennio, nel porto di Genova sia per lo stato di abbandono nel quale versavano, sia per le numerose difficoltà tecnico-amministrative e burocratiche riscontrate per arrivare alla loro demolizione

La Capitaneria di porto di Genova ha infatti portato a termine le istruttorie di approvazione dei piani di smaltimento e riciclaggio delle due navi, dando il proprio assenso affinché il cantiere navale “San Giorgio del Porto S.p.A.” procedesse alle manovre per l’ingresso in bacino delle due unità. Oggi, sotto il coordinamento dei Piloti del porto di Genova e con l’ausilio degli ormeggiatori e dei rimorchiatori portuali, il Theodoros e il Sentinel hanno così fatto ingresso nel bacino nº 3 di Ente Bacini assieme alla Mar Grande, anch’essa destinata alla demolizione nei prossimi mesi.

«Grazie alla sinergica e positiva azione esercitata dal 2019 da tutte le Amministrazioni coinvolte – Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la stessa Capitaneria di Porto di Genova – si è magistralmente pervenuti all’epilogo della questione, così consentendo di inanellare un ulteriore e strategico primato ambientale per il porto di Genova. Le unità saranno, infatti, le prime navi demolite in Italia in attuazione della normativa di “Ship recycling”, di cui al Reg. UE 1257/2013 e al Decreto 12.10.2017 dell’allora Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oggi “Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili”, di concerto con l’allora Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, oggi “Ministero della Transizione Ecologica”».

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