Percorso dei forti e vernice blu, Comitato Difesa del parco dei Forti sul piede di guerra

Ieri è stata presentata dal Comune la nuova segnaletica (cartelli verticali e targhette) relativa al percorso e, contamporaneamente, è comparsa un’altra segnaletica, fuori dai generis e incurante di ogni regola paesaggistica e ambientale, realizzata con vernice “blu puffo brillante” coperta con un impregnante che rende le rocce scivolose, segnaletica piazzata pure a imbrattare i muri esterni di palazzi privati. Davanti al Puin è stato anche murato un quadro estremamente naïf. Il Comitato ne chiede la rimozione, anche quella non scevra da pericoli di natura ambientale

Percorsi escursionistici fuori controllo, in preda di quella che potrebbe essere battezzata come l'”anarchia del fare pur di fare”, ma, come vedremo, non nel migliore dei modi.
È il caso della situazione segnalata dalla presidente del Comitato Difesa del parco dei Forti e delle Mura di Genova Elisabetta Curti che ha inviato una mail all’assessore all’Ambiente Matteo Campora, all’assessore alla Sicurezza Giorgio Viale e alla Polizia locale per indicare quello che a suo dire (ma anche per molti residenti della zona ed escursionisti) è stato un abuso, pericoloso per chi segue il tracciato (le scritte sono scivolose) e che rappresenta un pericolo anche in eventuale fase di rimozione per i solventi da utilizzare che potrebbero avvelenare gli animali, da quelli selvatici ai cani che vengono portati in collina dai proprietari, oltre a rappresentare per le rocce interessate un motivo di sfaldamento.
«Ci è stato segnalato che percorrendo il sentiero che porta al Forte Puin – scrive Curti – sono state rilevate molteplici ”F” in blu dipinte sul tronco di un albero, sulle pietre, sulle mura storiche delle fortificazioni. Continuando a camminare, la “F“si tramuta in “Forti”, sempre di un bel blu intenso. Il tipo di vernice utilizzata è lucida, scivolosa.
Un pericolo se ci si mette un piede sopra». In realtà, pare, si tratta di vernice ad acqua coperta, però, con un impregnante. «È stato riferito che l’autore di tale scempio avrebbe detto di far parte di un’associazione, e che avrebbe l’autorizzazione del Sindaco – scrive la Presidente del comitato -. Dubitiamo fortemente che un’Amministrazione comunale possa aver autorizzato un singolo cittadino a improvvisare una segnaletica senza alcuna logica con profili di pericolosità, oltre che di danno ambientale e paesaggistico. Chiediamo che sia accertato l’accaduto, con immediata diffida a perseverare in tale attività, e al ripristino dei luoghi con l’eliminazione della vernice improvvidamente applicata».

«Segnaliamo inoltre che nella pietra caratteristica posizionata (per la precisione è stata murata n. d. r.) davanti al Forte Puin è stato incastonato un quadretto religioso di evidente fattura artigianale – continua Curti -. Ci chiediamo se sia consentito a chiunque cementare immagini e scritte di proprio orientamento senza rispetto dell’ambiente e del paesaggio e di provvedere pertanto anche al ripristino della pietra com’era in origine».
Il comitato chiede anche di essere tenuto al corrente delle iniziative che saranno intraprese.

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