L’idea di Maresca: «Energia solare dal porto per lo scalo e per la città»

Progetto decarbonizzazione: non solo elettrificazione delle banchine, che l’assessore spiega sarà terminata entro il 2022 (Sampierdarena compresa). Come accade a Rotterdam, a Seattle e a San Diego (solo per fare qualche esempio) i tetti degli edifici del porto di Genova potranno diventare fonte di energia rinnovabile

I pannelli nel porto di San Diego, in California

L’idea, spiega l’assessore comunale allo Sviluppo Economico Portuale e Logistico Francesco Maresca, si inserisce nel quadro della decarbonizzazione del porto di Genova. «Si possono utilizzare i tetti dei tanti edifici portuali per posizionare pannelli fotovoltaici per produrre energia – illustra -. Gli stabili sono patrimonio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e sono in parte in disuso e devono essere rigenerati. Ne ho già parlato con Giuseppe Canepa, responsabile del settore energia e ambiente dell’Autorità».
Secondo Maresca, il progetto potrebbe godere di finanziamenti europei e l’energia potrebbe essere utilizzata non solo dalle aziende dello scalo, ma anche per alimentare l’elettrificazione delle banchine e persino per una parte di città. «Bisogna lavorare per ottenere i finanziamenti, portare a termine la progettazione – conclude l’assessore -. Se si comincerà a lavorare ora, entro due anni il progetto potrebbe concretizzarsi».

In copertina: il progetto dei pannelli solari del porto di Rotterdam

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