La Questura vieta la manifestazione contro la statua di Parodi in divisa da aviatore fascista

L’iniziativa era stata lanciata dal Collettivo Edera e aveva già raccolto molte adesioni per l’iniziativa di protesta prevista sul belvedere delle Mura delle Cappuccine dove una settimana fa è stata installata una statua dedicata a Giorgio Parodi, cofondatore della “Moto Guzzi”, vestito, però, in divisa. Il collettivo rilancia con un’assemblea pubblica per organizzare una manifestazione più grande

«Avevamo comunicato con regolare preavviso l’intenzione di svolgere un presidio domani, sabato 22, per manifestare il nostro dissenso verso l’installazione di una statua celebrativa di Giorgio Parodi, impegnato in due conflitti mondiali e nelle disastrose guerre coloniali intraprese dell’Italia in Etiopia – scrive il collettivo sulla pagina dell’evento -. Nonostante ciò, oggi siamo stati convocati in questura e ci è stato chiesto di firmare una prescrizione del questore Vincenzo Ciarambino che impedisce lo svolgimento del presidio nei pressi della statua. Ci sono state date motivazioni pretestuose che nascondono precise ragioni politiche».

«Abbiamo deciso di non firmare – scrivono al collettivo Edera -, manifestare il proprio dissenso è libero e legittimo, impedirlo è un atto antidemocratico. Il nostro intento era ed è quello di aggiungere delle informazioni su Giorgio Parodi che contrastino quella narrazione deformata della storia in cui un passato colonialista e fascista, che andrebbe aspramente condannato, viene invece coscientemente esaltato. Riteniamo imprescindibile informare la comunità cittadina su chi il comune sceglie di celebrare e cosa allo stesso tempo sceglie deliberatamente di censurare».

Alla manifestazione prevista per domani si sostituirà, mercoledì 26 maggio, un’assemblea pubblica alla quale il Collettivo invita «più realtà possibili a discutere insieme su come contrastare uniti e con forza le decisioni prese dal Comune».
«Non lasceremo che le nostre voci siano messe a tacere, abbiamo intenzione di rilanciare a breve una manifestazione che porti avanti i nostri obbiettivi e di farlo con ancora più determinazione – proseguono al collettivo Edera -. Ringraziamo tutte le realtà che ci hanno appoggiato e chiunque fosse stato intenzionato a scendere in piazza con noi domani. Invitiamo tutti e tutte a unirsi a noi per organizzare una manifestazione più grande la prossima settimana».

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