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Sabato manifestazione di Crivello e Articolo uno «Contro la privatizzazione di Villa Serra»

Appuntamento alle 10 davanti alla Villa: «Privatizzare è una scelta sbagliata basata su pregiudizio ideologico – dicono gli organizzatori della manifestazione -. Si rischia di veder alzare i prezzi»

«Il Sindaco Bucci ha deciso di affidare a privati la gestione di Villa Serra, la villa e il parco della Valpolcevera, che costituiscono un patrimonio storico, artistico e naturalistico unico – si legge nella nota del gruppo comunale Lista Crivello e di Articolo Uno -. I Comuni di Sant’Olcese e Serra Riccò, che ne condividono la proprietà, si sono astenuti, così come i loro rappresentanti nel Consorzio, e uno subito dopo si è dimesso. È una scelta sbagliata e compiuta per pregiudizio ideologico: per molti anni il Consorzio, pubblico, ha gestito direttamente ed egregiamente numerosi investimenti europei, regionali e comunali. La Villa si è aperta ad una moltitudine di cittadini provenienti da tutta la città e non solo, ai bambini e alle scuole. Tutto ha funzionato bene e i conti erano in ordine, nonostante i prezzi bassi: 3 euro per l’ingresso, un euro per anziani e bambini, per la felicità dei nonni. Poi sono arrivati i nominati da Bucci» che, secondo i due schieramenti, non avrebbero proseguito sulla linea virtuosa della precedente gestione. «Allora – sostengono – invece di rimediare si ricorre alla mano salvifica del privato. La foglia di fico è il ricorso ad una gara per cooperative sociali che inseriscano al lavoro persone svantaggiate. Anche la coop di tipo B che si aggiudicasse il servizio, avrà più vincoli economici della gestione pubblica e dovrà fare i conti. Non vorremmo essere facili profeti, ma si rischia di veder alzare i prezzi di accesso, con buona pace del valore sociale della Villa. L’opposizione in Consiglio Comunale di Genova ha espresso la netta contrarietà. Articolo 1 e Lista Crivello, conti alla mano, hanno dimostrato l’infondatezza e la pericolosità della scelta. Continuiamo a batterci per impedirla e invitiamo i cittadini ad unirsi a noi».

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