Regione, firmato il decreto per il recupero della Via dell’Amore

Il bando europeo verrà pubblicato, entro fine mese, sulla piattaforma informatica di Invitalia. Intorno a metà ottobre è prevista la conclusione di tutta la procedura di aggiudicazione, con la firma del contratto e quindi la consegna dei lavori

È stato approvato con decreto firmato oggi dal commissario straordinario contro il dissesto idrogeologico e presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, il progetto esecutivo della Via dell’Amore. Passaggio fondamentale per dare il via alla gara per il rifacimento di uno dei percorsi naturalistici più belli al mondo

Il finanziamento complessivo per le opere di consolidamento e rifacimento della Via dell’Amore, lunga circa un chilometro (920 metri) da Manarola a Riomaggiore, ammonta a 13 milioni e 400mila euro messi a disposizione dai Ministeri dell’Ambiente e della Cultura e dal Dipartimento della Protezione civile. Le opere riguardano la messa in sicurezza del fronte a monte del percorso pedonale, franato nel 2012.
I lavori comprendono l’installazione di reti, ancoraggi, chiodature e barriere paramassi distribuiti sul fronte roccioso a monte della pedonale, il consolidamento della galleria paramassi esistente, lunga 140 metri, la creazione di un suo prolungamento verso Riomaggiore per ulteriori 83 metri, la demolizione ed il rifacimento totale di un altro breve tratto di galleria lato Manarola (17 metri). Inoltre è previsto il rifacimento della pavimentazione di tutta l’infrastruttura, nuove ringhiere e un rinnovato arredo urbano.
L’area di cantiere sarà all’altezza dell’ex campo di calcio di Riomaggiore al di sotto del tracciato della strada provinciale. Lì è previsto che arrivino elicotteri con i materiali che verranno trasportati nelle zone operative con una teleferica.
L’appalto comprende anche la realizzazione di opere di consolidamento al di sotto della pedonale.

È stato possibile arrivare a questo punto grazie al progetto esecutivo realizzato da un raggruppamento di progettisti (Prometeoengineering, Geologia verticale, Geoeco progetti, Ambiente SpA e Mc Engineering srl).

Accanto al consolidamento della Via dell’Amore è previsto un altro intervento del valore di 3 milioni di euro, gestito interamente dal commissario delegato per l’emergenza derivata dagli eventi meteorologici dell’ottobre 2018, Toti, che prevede la realizzazione di opere di difesa a mare, già inserite nel piano degli interventi di protezione civile del 2021 che il commissario ha approvato con decreto, finanziate con fondi nazionali di protezione civile.
I lavori si concluderanno dopo circa 30 mesi.

PERCORSO SENSORIALE

Un percorso sensoriale, olfattivo, costituito da piante della macchia mediterranea si svilupperà dalla galleria nella piana antistante. Nel corso della passeggiata sarà possibile fruire dei profumi di tutte le piante tipiche del paesaggio della Liguria. Lavanda, mirto, rosmarino, lentisco, capperi, agave di diversi tipi e aloe. Sarà un modo per arricchire l’esperienza di questo tratto di costa creando un gioco di colori, profumi e forme. Per dare vita a un giardino che avrà il compito di accompagnare con discrezione tutti gli innamorati della Via dell’Amore.

«È stato compiuto un grande lavoro da parte di tutti i progettisti – spiega il presidente di Regione Liguria e commissario contro il dissesto Giovanni Toti – che hanno dato vita a un’importante opera di recupero nel rispetto pieno dell’ambiente e delle sue peculiarità. Inoltre Regione Liguria in questi anni è riuscita coinvolgere tutti i soggetti interessati in un unico tavolo con i Comuni, il Parco delle 5Terre, Rfi, i Ministeri della Cultura e dell’Ambiente, oltre alla Soprintendenza che con il suo funzionario, architetto Roberto Leone, ha accompagnato tutto il percorso della progettazione sin dalla definizione delle prime direttrici del suo sviluppo. Un’operazione che, in prosecuzione con l’inserimento della Via dell’Amore tra i beni culturali tutelati, ha condotto a convogliare su di esso le risorse provenienti dai ministeri».

«Questa è un’importantissima opera di difesa del suolo, necessaria per garantire la sicurezza e conseguentemente l’apertura. La maggior parte della spesa è legata infatti alla messa in sicurezza della parete rocciosa – aggiunge l’assessore regionale alla Difesa del Suolo Giacomo Giampedrone – ed è condizionata dalle difficili condizioni operative e logistiche con la previsione di lavori alpinistici su pareti quasi verticali a picco sul mare, approvvigionamento di materiali con elicottero e teleferica. Un’opera che ha un duplice effetto, di mitigazione del rischio idrogeologico e anche di migliore inserimento nel contesto naturalistico delle opere di protezione, con l’obiettivo di rendere più piena la percezione della spettacolarità del paesaggio da parte dei pedoni».

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