Giardini Tito Rosina inaugurati dopo il restyling. C’è anche una nuova area giochi

Panchine restaurate e arredi esistenti riqualificati, una nuova area giochi per bambini, aiuole ripristinate e un impianto per il deflusso delle acque piovane efficiente. Gli interventi hanno previsto una parte strutturale con il restauro delle panchine e il rinnovo delle reti di captazione e smaltimento delle acque piovane, che causavano continui intasamenti e la mancata defluenza nella parte più a valle dei giardini dove inizia la mattonata.

Sono i lavori di restyling dei giardini Tito Rosina, l’area verde che divide il Carmine da Castelletto e affaccia su corso Carbonara, ultimati e presentati ufficialmente questa mattina alla presenza del sindaco Marco Bucci (nella foto in copertina), dell’assessore comunale alle manutenzioni e ai lavori pubblici Pietro Piciocchi (sopra a destra), del presidente del Municipio Centro Est Andrea Carratù (sopra a sinistra) e del presidente di A.S.Ter. S.p.A., Enrico Vergani. Presente anche Daniela Rosina, nipote del critico letterario alla cui memoria sono intitolati i giardini.

Si tratta di un intervento che il territorio aspettava da tempo e che rilancerà l’area su cui si affaccia anche l’Istituto scolastico Don Milani-Colombo.

Sopra: la condizione delle aiuole prima dell’intervento

La progettazione ha raccolto la collaborazione da parte degli utenti dei giardini e della stessa scuola che contribuisce alla realizzazione di un’area giochi “a terra” che verrà utilizzata anche per l’educazione fisica. Presto verrà allestita anche un’aula all’aperto per le lezioni scolastiche. Coinvolta anche la Soprintendenza che ha validato il progetto, visto che si tratta di giardini storici e di pregio.

I lavori – del valore complessivo di 350mila euro – sono stati eseguiti dai due Settori di A.S.Ter, Strade e Verde, su progetto dell’Ufficio del Verde del Comune di Genova.

Le aiuole – gran parte delle quali in pendenza – presentavano grossi problemi per il continuo dilavamento, la saturazione dei muretti e il riversamento di materiale terroso e sporcizia in strada. A.S.Ter., per controllare l’erosione superficiale, è intervenuta con piccole strutture lignee a gradoncini e inserendo specie arboree per dare stabilità. Sono inoltre stati asfaltati tutti i vialetti e ripristinati i cordoli della aiuole.

Importanti interventi anche per migliorare le aree gioco a forte utenza: posa di una ringhiera di sicurezza presso l’area, riparazione della rete nel campo da gioco, eliminazione di una vecchia struttura per lasciare spazio a gioco libero, rifacimento completo della pavimentazione anti trauma.

«Sono particolarmente lieto di questo restyling perché si inserisce nell’impegno che l’amministrazione comunale si è assunto nella riqualificazione delle aree verdi della città, luoghi di pregio e nello stesso tempo di socializzazione – ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici e manutenzioni, Pietro Piciocchi –. I giardini, in particolare, si trovano vicino a una scuola che ogni giorno è frequentata da decine di ragazzi: la scelta di aumentare il coefficiente di vivibilità dunque assume un significato maggiore. La zona inoltre è situata vicino all’Albergo dei Poveri su cui il Comune ha fatto convogliare importanti risorse per interventi di riqualificazione. Proprio dai giardini potranno partire percorsi per valorizzare la zona anche dal punto di vista turistico. Consentitemi infine di ringraziare gli uffici comunali ed A.S.Ter. per il progetto e per la realizzazione delle opere. La vera sfida ora è la manutenzione. L’intenzione dell’amministrazione comunale è coinvolgere la cittadinanza e la scuola per darci una mano».

«Un intervento atteso da molto tempo e che i cittadini richiedevano insistentemente – ha ribadito il presidente del Municipio Centro Est Andrea Carratù – Avere il coinvolgimento del quartiere e della scuola ha rappresentato la giusta chiave per il rapido intervento dell’amministrazione comunale che ha dimostrato, ancora una volta, grande attenzione per il nostro Municipio».

«Come presidente di A.S.Ter sono molto orgoglioso di questo restyling che restituisce i giardini Tito Rosina alla loro bellezza e fruibilità da parte dei cittadini – ha detto Enrico Vergani -. I nostri Settori Strade e Verde hanno lavorato in stretta collaborazione tra loro e con i soggetti preposti, ottenendo un risultato davvero ottimo. Mi piace ricordare che la nostra azienda, con un grande sforzo di tecnici e management, ha continuato durante la pandemia a svolgere le proprie funzioni assicurando in questo modo la continuità dei servizi. Tante sono state le opere portate a termine, dal restauro dei Parchi di Nervi alla riqualificazione del verde di Villa Gruber e Villa Piaggio, dall’illuminazione a led della Sopraelevata e di Via Adamoli alla tracciatura di oltre 30 chilometri di piste ciclabili. E poi oltre 180mila metri quadrati di strade asfaltate, 19mila metri quadrati di marciapiedi rifatti, oltre 60 interventi di pulizia e ripristino argini dei rivi».

L’intervento presso i giardini Tito Rosina si inserisce in un’operazione di salvaguardia e sostituzione dal patrimonio arboreo di corso Carbonara che delimita l’area. In alcuni casi si è proceduto alla sostituzione di alcune piante che, arrivate alla fine del loro ciclo vegetativo, non assicuravano più standard adeguati di stabilità.

L’apporto della cittadinanza sarà prezioso anche nelle prime settimane di fruizione dei “nuovi” giardini: i visitatori potranno infatti esprimere il proprio gradimento rispetto all’esecuzione dei lavori grazie alle valutazioni raccolte via QRcode, affisso su appositi display posizionati ai “Tito Rosina”.

I Tito Rosina seguono lo stile tardo-romantico e le modalità costruttive dei giardini urbani di fine ‘800-inizio ‘900 a Genova, con vialetti pavimentati, zone a terreno vegetale confinate all’interno di aiuole delimitate da cordoli in pietra, detti “a grottesco”, posati in modo irregolare a riprodurre un affioramento roccioso naturale. Le aiuole sono perlopiù piantumate con alberi ad alto fusto, con lo scopo di riprodurre, in ambio cittadino, l’amenità di un ambiente boschivo. Il terreno è anche coperto da essenze capaci di vegetare in zone ombrose.

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