Ordinanza Figliuolo, stop alle vaccinazioni ai fragili. Proteste per appuntamenti annullati

C’è chi, malato oncologico, stamattina si è presentato al centro vaccinale con appuntamento confermato dal medico mercoledì ed è stato “rimbalzato”. Ma il tumore è concausa dei decessi Covid secondo l’Isss e quindi i malati dovrebbero essere inseriti negli ultrafragili

Stamattina una malata oncologica prenotata per oggi dal medico di medicina generale per il vaccino e confermata mercoledì scorso, 21 aprile (l’ordinanza del commissario Figliuolo è del 9 aprile) si è presentata al centro vaccinale, ma la vaccinazione le è stata negata. «Mi hanno detto che la mia vaccinazione era annullata perché ora procedono solo per fasce di età». Pare non siano pochi quelli che si sono trovati nella medesima situazione.

Uno dei problemi è il fatto che alcuni medici di famiglia non inseriscono i tumori nell’ultrafragilità nonostante che, per l’Istituto superiore di Sanità: «Covid-19 è la causa direttamente responsabile della morte nell’89% dei decessi di persone positive al test Sars-CoV-2, mentre per il restante 11% le cause di decesso sono le malattie cardiovascolari (4,6%), i tumori (2,4%), le patologie del sistema respiratorio (1%), il diabete (0,6%), le demenze e le malattie dell’apparato digerente (rispettivamente 0,6% e 0,5%)». Il tumore è quindi concausa nei decessi Covid.

Un altro paziente fragile già prenotato con Astrazeneca e la cui vaccinazione è stata cancellata nel periodo in cui questo tipo di vaccino è stato bloccato dalle autorità sanitarie stanotte ha tentato di prenotare sul sito dopo aver letto che chi si è visto saltare la prenotazione in quel periodo può farla di nuovo.

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