Seguono le tracce di venditori di griffe false, trovano divisa dell’Esercito. Sequestri e denunce della PL

Prima gli agenti del reparto Sicurezza urbana hanno sequestrato merce a un venditore al mercato di Tortosa, poi, su ordine del magistrato, sono andati a perquisire la sua casa. 400 pezzi sequestrati. Denunciato anche un “collega”

La prima operazione del reparto Sicurezza Urbana è avvenuta sabato scorso al mercato di Tortosa, in Valbisagno. Lì il personale ha sequestrato 7 pezzi contraffatti, dei marchi Louis Vuitton e Gucci: pochette, borse, portafogli e una cintura. Tutto era nella disponibilità di un cittadino marocchino di 33 anni residente nel centro storico, che è stato denunciato a piede libero.

Ormai, proprio per timore dei sequestri, i venditori abusivi, che rispetto al passato si sono ridotti proprio per il pressing della polizia locale, non portano con sé che una piccola quantità di merce, tenendo il resto dentro magazzini, spesso coincidenti col luogo dove dormono. Così, gli uomini del Reparto Sicurezza Urbana e hanno chiesto ed ottenuto dal sostituto procuratore del Tribunale di Genova Sabrina Monteverde un mandato di perquisizione e ieri sono andati pressi il domicilio del venditore, in vico Inferiore del Roso, a effettuare una perquisizione. In quell’occasione, l’uomo, che stava uscendo dal portone dell’edificio, ha riconosciuto gli agenti anche se erano in borghese e si è dato alla fuga.

È stato rincorso e fermato in piazza Santa Sabina. Con sé aveva dei borsoni con altra merce contraffatta. Altri pezzi falsificati e destinati alla vendita illecita sono stati reperita in casa dell’uomo durante la perquisizione. Un altro occupante dell’appartamento, anche lui di origine marocchina, 38enne irregolare sul territorio nazionale, nascondeva sotto il letto altri oggetti contraffatti oltre a una divisa dell’Esercito italiano con le stellette appuntate nel colletto della giacca. Altra merce ancora, non attribuibile ai due, è stata trovata riposta sotto altri letti non occupati. In totale sono stati sequestrati oltre 400 pezzi. Nell’appartamento abitano altri due stranieri, regolari sul territorio, estranei ai fatti.
Il primo e il secondo venditore sono stati stati denunciati per commercio di marchi contraffatti, il secondo anche per illecita detenzione di contrassegni in uso all’Esercito.

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