Coprifuoco, la soluzione di Toti: «Fuori fino alle 23 solo col conto del ristorante»

La bozza del nuovo decreto nazionale non vede posticipato l’inizio del coprifuoco, fissato alle 22. Le Regioni chiedono di posticipare alle 23. Il presidente della Liguria propone un’idea per salvare capra (le necessità di mantenere sotto controllo il contagio) e i cavoli (tenere aperti i ristoranti la sera senza imporre orari conventuali). Cosa ne pensate?

A cena alle 18:30 o, massimo, alle 19 per riuscire a mangiare senza ingozzarsi e tornare a casa entro le 22? Secondo il presidente della Regione è piuttosto difficile. La norma rischia di penalizzare soprattutto i locali meno centrali, quelle trattorie in collina che tanto piacciono ai genovesi. Ma anche i locali che hanno una clientela che finisce di lavorare tardi e difficilmente riesce a sedersi al tavolo prima delle 20:30. Toti tira fuori l’uovo di Colombo: il via libera al rientro alle 23 solo con la ricevuta del ristorante.

«Spostiamo il coprifuoco almeno alle 23 oppure consentiamo quantomeno a chi è stato a cena fuori di tornare a casa anche dopo le 23, mostrando la ricevuta – dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. chiedere di essere a casa alle 22 non è compatibile con la riapertura serale dei ristoranti. Non credo che a livello epidemiologico cambi molto spostare il coprifuoco alle 23».

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