Chiamami Genova: «No a una Valpolcevera autoparco»

«Subito un tavolo con i soggetti preposti e tutti i portatori di interesse affinché si potesse discutere finalmente di un progetto organico per la nostra vallata da parte del Comune di Genova anche per quanto concerne la logistica»

«Apprendiamo dai media del progetto di Spediporto, secondo cui la Valpolcevera diventerebbe “un’area logistica strategica in cui tecnologia e industria convivono in un’ottica sostenibile” – dice Davide Ghiglione, capogruppo “Chiamami Genova – Putti Sindaco” V Municipio Valpolcevera -. Ricordiamo che nel marzo del 2020 avevamo denunciato la possibilità di creare in Valpolcevera piccoli autoparchi in relazione alla bocciatura della delibera che individuava temporaneamente come autoparco l’area a sud di Villa Bombrini a Genova-Cornigliano; inoltre sempre nello stesso periodo l’area a Genova-Bolzaneto, in prossimità della rotonda Cornelio Bertelli, in precedenza utilizzato dal Cociv per le lavorazioni del “terzo” valico, è proprio stata destinate a tale finalità.Come se non bastasse, pochi mesi dopo, una ditta di autotrasporti ha provveduto ad affittare lo spazio antistante alla Cappella di Villa Durazzo-Cataldi, sempre a Genova-Bolzaneto, mentre sta realizzando un complesso per ricovero tir nella zona di Genova-Trasta. Visto che non ci vogliamo rassegnare all’idea di una Valpolcevera solamente come una grande piattaforma logistica, con tutte le ricadute positive tutte da provare, mentre quelle negative sono già sotto gli occhi di tutti in termini, non solo di inquinamento, ma anche di traffico, per un territorio già stressato a livello di viabilità dagli eventi degli ultimi due anni, lo scorso ottobre abbiamo presentato una mozione, poi approvata in modo unanime da tutto il consiglio municipale, che impegnava il presidente Federico Romeo e la sua giunta, sostenuta oltre che dal Partito Democratico, dalla Lista Crivello e dal gruppo misto, ad aprire un tavolo con i soggetti preposti e tutti i portatori di interesse affinché si potesse discutere finalmente di un progetto organico per la nostra vallata da parte del Comune di Genova anche per quanto concerne la logistica. Auspichiamo quindi che tale confronto si apra prima possibile, in quanto temiamo ci troveremo nuovamente di fronte all’ennesimo progetto calato dall’alto viste le molte aree dismesse appetibili che si trovano nella nostra vallata».

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