Pusher con bottega nei vicoli, il giudice decide il divieto di dimora grazie alle indagini dei CC

I Carabinieri di Maddalena, dopo averlo inchiodato, stanno in guardia: se dovesse tornare a Genova finirebbe diretto in carcere per l’inadempienza all’obbligo. A chiedere l’aiuto dei militari dell’Arma era stato il Comitato di via del Campo, dove l’uomo gestiva la duplice attività: artigianato alimentare e spaccio di ogni genere di stupefacenti

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L’uomo, T. B., classe 1981, senegalese, pregiudicato (era stato pizzicato a spacciare in via Prè nel 2019) era residente anagraficamente a Cairo Montenotte, ma viveva e operava nel centro storico di Genova. Gli era stato ritirato il permesso di soggiorno, ma il suo ricorso è ancora pendente e, quindi, è regolarmente soggiornante, anche se non ha una residenza. Nonostante tutto questo, è tuttavia titolare della gastronomia senegalese, “Dosa La Nesh”, in via del Campo 15/R. Teneva aperto oltre l’orario consentito (tanto che era stato sanzionato per questo) e, secondo quanto hanno ricostruito i Carabinieri della stazione Maddalena, faceva entrare i clienti dell’artigianato alimentare dalla porta sulla strada mentre quelli dell’attività di spaccio dal vicino portone. I militari dell’Arma hanno identificato una decina di acquirenti (tra cui anche un italiano) sequestrando singole dosi di cocaina/crack, hashish e marijuana. Ultimamente pare facesse anche consegna a domicilio. Certo girava vorticosamente, assai guardingo, tra via Prè e la Maddalena. Recentemente si era messo a fare solo asporto anche quando si poteva consumare sul posto. Gli investigatori di Maddalena hanno appurato come affidasse l’attività commerciale a una dipendente per potersi dedicare solo allo spaccio e, appunto, riceveva i clienti dalla parte del portone vicino alla porta della sua bottega, sempre dopo essersi guardato ben attorno per scorgere eventuali forze dell’ordine che lo stessero sorvegliando.
L’attività dei Carabinieri della stazione della Maddalena era cominciata dicembre del 2020 seguito delle segnalazioni pervenute dal comitato dei residenti di via del Campo che descrivevano un aumento dei tossicodipendenti sulla strada nonostante la situazione pandemica e le varie restrizioni. Anzi, sembrava quasi che gli affari degli spacciatori andassero meglio di prima.

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A seguito del risultato delle indagini dei Carabinieri, il Giudice del Tribunale di Genova ha applicato la misura cautelare del divieto di dimora in Genova e Città metropolitana. Se tornerà e sarà pizzicato rischierà l’arresto e, quindi, di finire direttamente a Marassi. I militari dell’Arma, che hanno effettuato anche una perquisizione sul posto anche con l’ausilio del fiuto del cane antidroga Dimo, lo hanno trovato in una casa di via della Maddalena, dove dormiva da qualche giorno. Gli abitanti di quella zona hanno immediatamente capito che stava succedendo qualcosa e si sono affacciati alle finestre, qualcuno è sceso anche in strada e ha visto portare via, verso la stazione CC, il senegalese che anche gli abitanti della Maddalena indicavano come fonte di guai per il quartiere.

A sinistra la bottega del pusher, in via del Campo, e il portone da cui entravano i clienti dell’attività di spaccio.
A destra il portone dell’edificio dove l’uomo dormiva da qualche giorno a questa parte

In entrambi i luoghi sono state effettuate le perquisizioni anche con il cane antidroga del nucleo cinofilo dei Carabinieri

Felici per il primo risultato ottenuto i cittadini delle due aree del centro storico. Il presidente del “Comitato via del Campo”, Christian Spadarotto, commenta: «Siamo molto contenti di questa azione che ci ridà forza e fiducia e che va portata avanti in continuità con altre azioni. Il lavoro effettuato dalla Stazione CC di Maddalena ha un grande valore. Siamo a disposizione di forze dell’ordine e Polizia locale. Chiediamo il potenziamento degli strumenti a loro disposizione e un percorso di collaborazione su progetti che portino a migliorare sicurezza e vivibilità nella zona».

Resta il problema evidente di attività economiche che si affacciano su territori assai fragili talvolta gestiti da soggetti che come il titolare dell’artigianato alimentare “Dosa La Nesh” di via del Campo, allontanato da Genova stamattina, hanno dimostrato di commettere reati nel territorio. L’uomo resta il titolare dell’attività commerciale, però. Questa è una partita che non giocano le forze dell’ordine, ma i livelli amministrativi. Sono loro a dover trovare una soluzione.


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