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I veleni sui vaccini. Toti: «Nessun appuntamento deve essere disdetto»

Ieri messaggi, audio, chiamate dei medici di medicina generale ai pazienti. Sulle chat e sui social si è scatenato l’inferno

Cronoracconto: ieri mattina sono cominciate le segnalazioni dei lettori che dicevano di essere stati chiamati dal proprio medico di medicina generale il quale aveva comunicato loro la revoca dell’appuntamento programmato per il vaccino.
Da lì è stato tutto un crescendo di messaggi, mail, audio inviati che rimbalzavano nella chat e venivano diffusi con ogni mezzo e, di conseguenza, comunicati stampa dell’opposizione e risposte di Cambiamo, il partito del presidente della Regione Giovanni Toti che, ieri sera, nella conferenza stampa di fine giornata è sbottato in diretta Facebook: «Ho visto e sentito audio di persone che si spacciano per medici di medicina generale, che invece ringrazio per l’impegno, secondo cui avremmo cancellato prenotazioni per le settimane a venire. Abbiamo ridotto le prenotazioni perché sono state ridotte da 86 mila a 25 mila le dosi di AstraZeneca disponibili, tagliate dalla programmazione nazionale – commenta Toti -. Per venire incontro abbiamo deciso di consegnare ai medici di medicina generale ulteriori dosi di vaccini freeze, cosa che non potevano somministrare fino a ieri. Nessuno è mai stato cancellato, le prenotazioni non sono mai state chiuse, abbiamo dato mandato all’ufficio legale di Regione di querelare per diffamazione qualunque persona abbia dichiarato cose diverse dai siti ufficiali di Regione». Nel famoso audio che ha fatto il giro della città si parlava di un’indicazione dell’Asl prima a rallentare le prenotazioni, poi a disdettare quelle già prenotate. Secondo la Regione, dunque, non sarebbe vero e tutti devono dare per valide le prenotazioni che avevano prima della telefonata del medico di famiglia che le ha disdettate.
«In base al piano nazionale la Liguria deve salire a 13-14 mila vaccini alla settimana, – ha aggiunto – vorrei che tutti coloro che oggi dicono di non avere vaccini, quando gli chiederò di vaccinare il sabato e la domenica, di vaccinare fino alle 22, avessero lo stesso impegno con cui oggi chiedono vaccini per arrivare all’obiettivo ambizioso ma non irraggiungibile del piano nazionale».
Si dice che il motivo originario della polemica di alcuni sia stato l’affidamento del centro vaccinale della Fiera alle aziende della sanità privata. Ogni vaccino inoculato viene pagato con poco meno di 18 euro. Ad ogni modo, la concessione di ulteriori dosi freeze sembra aver generato la pace, quantomeno momentanea.

Già nel pomeriggio, Toti aveva fatto dichiarazioni “pesanti”: «Quello di cui non abbiamo bisogno in questo momento sono le bugie o le strumentalizzazioni politiche – aveva detto -. Un vecchio proverbio dice che ‘non importa se il gatto sia bianco o nero, l’importante è che prenda i topi’. In questo momento ciò che conta per noi è vaccinare. Vaccinare tanto, vaccinare ovunque, vaccinare a tutte le ore e vaccinare in sicurezza. Per questo stiamo mettendo in campo tutte le forze a nostra disposizione, perché questa battaglia ci deve vedere tutti uniti. Ospedali, ambulatori Asl, medici di medicina generale, farmacie, hub, associazioni, sanità pubblica e sanità privata. Chi in queste ore sta diffondendo informazioni false, dicendo che noi stiamo togliendo le dosi ai medici di famiglia per darle ai privati, favorendoli, ne risponderà nelle sedi opportune. I nostri uffici legali stanno esaminando tutte le dichiarazioni e gli audio che girano in queste ore, tramite social e su whatsapp, e diffondono falsità cose, gravi e diffamatorie, per cui valuteremo gli opportuni provvedimenti. Non abbiamo mai detto di cancellare le prenotazioni dei medici di medicina generale per dare i vaccini ai privati. La programmazione è stata fatta in base alle dosi a disposizione, come abbiamo già avuto modo di chiarire”. È il commento del Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti ad alcune comunicazioni circolate oggi sui social. “Ribadiamo inoltre, una volta per tutte – ha aggiunto – che l’impiego della sanità privata ai cittadini non costa niente. Semplicemente gli operatori privati che aderiscono all’accordo sottoscritto da Regione, Confindustria, Confcommercio e Legacoop riceveranno un compenso di circa 17 euro per ogni ciclo vaccinale (prima e seconda dose) comprensivo dei diritti di prenotazione, in linea con la cifra riconosciuta ai medici di base nell’ambito del loro contratto nazionale. Costi non a carico del cittadino ma del Governo. I privati vaccineranno il weekend e vaccineranno di notte, opzioni che con altre categorie non potevano essere realizzate. Ognuno farà la sua parte con un grande senso di comunità che ci deve vedere uniti in questa battaglia. E saremo orgogliosi di aprire lunedì l’hub della Fiera del Mare, il più grande in Liguria, in cui verranno somministrate duemila dosi al giorno di vaccini (quando l’attività sarà a regime) proprio grazie a questa collaborazione, prima in Italia. E daremo il benvenuto con orgoglio al Commissario per l’emergenza Covid Generale Francesco Paolo Figliuolo e al Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che ci faranno l’onore di partecipare, con lo stesso spirito di collaborazione. Il resto è solo bassa politica che dovrebbe rimanere fuori dalla campagna vaccinale. Chi fomenta certe polemiche, dice il falso o fa terrorismo in un momento delicato come questo per il nostro Paese dovrebbe farsi un esame di coscienza».

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