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Tursi: stop all’hate speech e solidarietà a Liliana Segre

L’ordine del giorno, proposto dal M5S dopo le polemiche su fascismo e comunismo della scorsa settimana, è stato condiviso da tutti i gruppi del Consiglio comunale. Ma Campanella (capogruppo Fdi) decide di non votare

Oltre che a Liliana Segre, la solidarietà è stata estesa a tutti coloro che hanno subito attacchi negazionisti ed antisemiti. La richiesta dei firmatari è quella di aderire “Rete dei Comuni per la memoria, contro l’odio e il razzismo”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alberto Campanella, pur collegato da remoto, non ha partecipato al voto segnalandosi presente non votante.
«A volte si ravvedono: dopo il vergognoso muro di gomma di Fratelli d’Italia dello scorso febbraio che si era messo di traverso con richieste francamente pretestuose, oggi il nostro ordine del giorno per impegnare il sindaco e la Giunta a esprimere piena solidarietà alla senatrice Liliana Segre e a tutti coloro che sono stati oggetto di analoghi attacchi di matrice negazionista e antisemita, e contestualmente ad aderire alla “Rete dei comuni per la memoria, contro l’odio e il razzismo” è passata all’unanimità» dice il consigliere comunale M5S Stefano Giordano.
«Genova non poteva rimanere indietro: gli attacchi a Liliana Segre avevano scosso tutti noi – prosegue -. La vita e i valori che incarna la senatrice a vita sono e devono essere un esempio per tutti i cittadini italiani, e in particolare per le giovani generazioni, in quanto personifica i valori di libertà, uguaglianza e giustizia, fondanti la nostra Repubblica. Bene, dunque, che oggi il Consiglio comunale abbia accolto l’atto per contrastare l’intolleranza e ogni tipo di odio”, concludono i consiglieri pentastellati».

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