Toti: «Contagi in aumento tra i giovani, Superiori in didattica a distanza»

Aumentano i contagi tra i ragazzi. In corso la riunione della task force regionale

AGGIORNAMENTO: I ragazzi delle SOLE scuole superiori torneranno da lunedì in dad al 100% (fino a ieri lo erano al 50%). La task force ha valutato e poi escluso l’estensione della dad alle classi delle medie inferiori.

La linea rossa è quella degli ultraottantenni: contagi in calo grazie ai vaccini. Quella blu della fascia d’età 13-19, in crescita costante dai primi di febbraio.

“L’incidenza di trasmissione del contagio su 10mila abitanti per fascia di età mostra due tendenze opposte: da un lato diminuiscono i casi positivi negli ultraottantenni proporzionalmente alle vaccinazioni, segno che i vaccini funzionano; da un altro lato i positivi aumentano ormai da molte settimane nella popolazione tra i 13 e i 19 anni. Per questo motivo, dopo aver riunito oggi la cabina di regia di Alisa, sentito il Ministro della Salute e in accordo con l’assessore Cavo, sentito il direttore scolastico regionale Acerra, abbiamo deciso di estendere la DAD al 100% alle scuole superiori che oggi sono solo al 50%”. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti nel corso della conferenza stampa di aggiornamento. “Un’ordinanza che si allinea a quelle per il ponente e scade dunque alla fine della prossima settimana – ha proseguito – Pensiamo che i disagi siano minimi per le scuole che sono già attrezzate per la didattica a distanza, come per studenti di quell’età e per le loro famiglie; allo stesso tempo il provvedimento garantisce una protezione importante per quelle stesse famiglie, perché con questi numeri il rischio di trasmissione di secondo livello (il ragazzo che si infetta a scuola e trasmette l’infezione ai nonni o ai genitori non ancora vaccinati) può produrre un effetto moltiplicatore. Una misura mirata, quindi, che non impone una restrizione di grande impatto, ma dettata da un minimo di prudenza analoga a quella che abbiamo applicato nel Ponente”.
“La Liguria dev’esssere soddisfatta di come sta affrontando questa terza ondata – ha detto ancora il Governatore, commentando i dati di giornata – le misure che abbiamo preso hanno fatto in modo che oggi la nostra regione sia l’unica in fascia gialla del Nord Italia. Ancora oggi i dati di area medica danno i ricoveri in calo, mentre c’è un lieve aumento delle terapie intensive dovuto soprattutto all’onda lunga del Ponente, dove comunque oggi cala per la prima volta anche l’incidenza del virus: come accade sempre, al calo dell’incidenza seguirà nelle prossime settimane il calo dei ricoveri e delle terapie intensive. Applichiamo dunque oggi alle scuole lo stesso criterio di prudenza che abbiamo applicato per il ponente, questa volta non su base territoriale ma per fascia di età e per attività. La prudenza e gli interventi tempestivi, dove e quando necessari, ci hanno garantito fino ad oggi una protezione efficace”
“Per quanto riguarda le vaccinazioni – ha concluso Toti – a chi dice ancora che la Liguria è indietro rispondo invitando a leggere i dati: la percentuale di popolazione vaccinata è superiore alla media italiana, 6,27% contro 5,91%. Le seconde dosi sono al 2,64% in Italia, al 2,78 in Liguria. Non abbiamo fatto dormire i vaccini nei frigoriferi”.

Per scaricare l’ordinanza approvata oggi:
https://www.regione.liguria.it/component/publiccompetitions/document/40606.html?view=document&id=40606:ordinanza-8-2021&Itemid=6792


Per Luca Pastorino (LeU) e Gianni Pastorino (Linea Condivisa): la chiusura delle lezioni in presenza alle Superiori è una «Decisione inaspettata e devastante per famiglie e ragazzi
».

“Siamo stupiti dalla decisione della misura di Regione Liguria che da lunedì 8 marzo chiude le scuole superiori di secondo grado passando al 100% di didattica a distanza”, dichiarano congiunti il deputato ligure di LeU e segretario di Presidenza alla Camera Luca Pastorino e il capogruppo di Linea Condivisa in Regione Gianni Pastorino.

“Esprimiamo tutti i nostri dubbi e le nostre perplessità: troviamo questa scelta inopportuna, per le famiglie e per i ragazzi, anche alla luce dei numeri liguri.
E una misura che pagheranno in modo devastante sia le famiglie sia le ragazze e i ragazzi liguri che avevano ripreso una pseudo vita normale seppur nel rispetto delle regole”, concludono il deputato e il consigliere regionale.

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