Vaccini, game over. Non ci sono più posti. Toti convoca i direttori sanitari

Aperte le prenotazioni nelle farmacie, ma i posti in città sono saturi. Alle 9 c’era a disposizione l’ultimo posto alla Ferriera. Protesta dei sindaci delle Valli. Katia Piccardo (Rossiglione): «Abbiamo lavorato 10 giorni per attrezzare, ora subiamo l’invasione da Genova». Il presidente della regione e assessore alla Sanità ha convocato per le 11 i direttori generali delle Asl

Ore 9:05, farmacia: arrivano i cittadini a prenotare le vaccinazioni per gli ultraottantenni, ma tutta la disponibilità è esaurita, persino in Valle Stura, dove gli ultimi posti, pochi minuti prima, erano disponibili solo a fine maggio.

Lo screen di una farmacia alle 9. Alle 9:05 i posti erano completamente terminati

<Quando, dopo dieci giorni di lavoro pancia a terra dei nostri Operai e Geometri per attrezzare la Ferriera messa a disposizione delle vaccinazioni della Popolazione delle Valli Stura, Orba e Leira, scopri che il grande capoluogo genovese è già al collasso e l’unica sede ancora disponibile per tutto il Ponente è casa tua – scriveva ieri il sindaco di Rossiglione Katia Piccardo -. Per-tutto-il-Ponente; avete capito bene! Quando, dopo settimane di riunioni con colleghi Amministratori, medici di base, le nostre Croci e ASL, realizzi che sono spariti tutti gli altri centri vaccinali nel raggio di decine e decine di km ed è rimasto solo il nostro. Roba da matti! Prima di lanciare “armatevi e partite” ci si accerti di essere in grado di poter partire perché è troppo semplice campare solo su chi pronto lo è per davvero ed ha lavorato sodo per esserlo. Pazzesco. O si raddrizza il tiro o si raddrizza il tiro. Si attrezzino il prima possibile i tanto annunciati e tanto celebrati poli genovesi! Meno annunci e più vaccini, cortesemente!>.

I vaccini sono quelli inviati dallo Stato. Il Veneto sta provando ad acquistarne da solo, ma la stessa Pfizer ha avvertito che c’è il rischio di truffe.

<In questo momento alcuni centri di vaccinazione hanno sforato la data del 30 maggio – aveva detto ieri sera Toti – Stiamo pertanto tarando vari canali di vaccinazione, tra cui accordi con i sindaci. Facendo in modo che le aziende che sforano il 30 maggio possano essere ricondotte alla data indicata all’inizio, avendo naturalmente la disponibilità dei vaccini da Roma>. Il presidente Toti aveva rimarcato che molte persone <si sono prenotate nei luoghi più comodi, ma l’invito è quello di prenotare dove si trova posto in una data ravvicinata, anche se la località puo’ essere più scomoda da raggiungere. Stiamo comunque parlando di 150.000 persone da vaccinare in tre mesi, pertanto vi sarà un aggiustamento tra le aziende e un riequilibrio>.

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