Opposizione metropolitana: “Il leghista Garbarino ci offende, chiediamo la censura”

In sei firmano la lettera: <Il consigliere non è nuovo a questi sproporzionati e inadeguati comportamenti, sia in aula e sia nel corso delle commissioni. Non prenderemo parte a sedute e discussioni in cui sia lui a proporre argomenti>

Una lettera firmata da sei consiglieri (Elio Cuneo, Daniela Tedeschi, Claudio Villa, Enrico Pignone, Maria Grazia Grondona, Simone Franceschi) attacca il consigliere di minoranza del Comune di Torriglia e consigliere delegato leghista che avrebbe <deliberatamente e gravemente attaccato e offeso, peraltro con premeditazione, non solo il consigliere Cuneo, ma anche gli altri componenti della minoranza> e annuncia <l’indisponibilità a prendere parte alle attività delle commissioni, nonché alle discussioni consiliari, che tratteranno proposte e argomenti, che avranno come relatore il consigliere Garbarino>. Ecco cosa ha detto il consigliere leghista nell’ultimo consiglio metropolitano

La discussione ha riguardo l’accordo quadro con Unige per l’Agenda di sviluppo sostenibile.
Elio Cuneo, sindaco di Coreglia, (lista civica di centrosinistra “Per la nostra gente”), il secondo più votato in Città Metropolitana tra tutti i Comuni dopo il sindaco di Rapallo, ha espresso <Apprezzamento per la pratica> e annunciato il <voto a favore> facendo presente che, come già anticipato in commissione, avrebbe visto meglio <la nomina nel comitato di coordinamento di figure politiche e non di funzionari>.
A quel punto, Claudio Garbarino, consigliere di minoranza del Comune di Torriglia, consigliere delegato della Città Metropolitana a pari opportunità, piano strategico e trasporti (ragione per cui è stato a lungo onnipresente con tanto di foto nella gran parte dei comunicati di Atp), comincia a rispondere come se Cuneo, invece di una pacata dichiarazione di consenso con la richiesta di rimodulare la presenza (problema poi bypassato con la costituzione di una cabina di regia), lo avesse attaccato e travalica il livello istituzionale, assumendo quello da comizio a favore delle telecamere che trasmettono la diretta, con un discorso che nulla ha a che fare con la pratica in corso. Nonostante la scarsa pertinenza col tema in questione e i toni, Agostino Bozzo, sindaco di Camogli, che presiede in quel momento, non fa nulla per far cessare l’attacco di Garbarino e, anzi, gli permette di continuare. Interviene il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco (Forza Italia), che per gerarchia elettorale dovrebbe presiedere quando manca Bucci e richiama ad abbassare i toni. Torna in sala, in quel momento, il sindaco di Genova, Marco Bucci, che presenta scuse <per qualsiasi cosa sia stata detta>, anche se non ha sentito direttamente (ha sentito, però, l’intervento di Bagnasco e da quello ha tratto la conclusione che fosse il caso di prendere quella posizione ) e la delibera fila via col voto all’unanimità. Secondo la minoranza non è la prima volta che Garbarino abbandonerebbe il bon ton istituzionale a favore di interventi sopra le righe.

Sotto, la discussione e l’intervento di Garbarino.

<Nel corso dell’ultimo consiglio, il consigliere Claudio Garbarino, ha deliberatamente e gravemente attaccato e offeso, peraltro con premeditazione, non solo il consigliere Cuneo, ma anche gli altri componenti della minoranza – scrivono i 6 consiglieri – . Ne è scaturito un dibattito surreale – opportunamente documentato e dimostrabile dalla seduta on line pubblicata sui social media – non opportuno e offensivo, non degno dell’assemblea che tutti rappresentiamo. Il consigliere Garbarino non è nuovo a questi sproporzionati e inadeguati comportamenti, sia in aula e sia nel corso delle commissioni>.
<Considerato che pur avendo chiesto espressamente un intervento di censura forte nei confronti dello stesso, tenuto conto che non pare sia stato ancora assunto alcun provvedimento da parte del sindaco metropolitano in tal senso – scrivono ancora -, annunciamo che a partire dalla data odierna, non parteciperemo più alle attività delle commissioni, nonché alle discussioni consiliari, che tratteranno proposte ed argomenti, che avranno come relatore Claudio Garbarino. Una scelta che amareggia, ma necessaria, tenuto conto che non si ritiene di essere più disponibili ad accettare un atteggiamento così strumentale e gratuito da chi rappresenta l’ente con deleghe importanti come trasporto pubblico e piano strategico>.

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