Berrino: “Per i bus scolastici servono 12 milioni”. Scuole, rimandata la decisione del Tar sulla riapertura

L’assessore ai trasporti lo ha detto rispondendo in Consiglio regionale a un’interpellanza di Armando Sanna (Pd-Articolo 1). Poi, insieme all’assessore alla Scuola Ilaria Cavo, ha risposto alle critiche del consigliere Dem Pippo Rossetti che ha chiesto la riapertura delle Superiori

Armando Sanna (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta che in tutti i Comuni, tramite aziende municipalizzate o tpl, siano garantiti nei prossimi giorni i trasporti secondo gli scaglioni di ingresso e uscita degli studenti nelle scuole. Il consigliere ha ricordato che Amt ha affidato l’esercizio delle “navette” per gli studenti a due società private, che il Fondo nazionale trasporti nel 2019 è cresciuto di un milione di euro per la Città Metropolitana, che nel 2020 le risorse sono oltre 2 milioni di euro e sono previsti fondi per questi servizi aggiuntivi.
L’assessore ai trasporti Gianni Berrino ha premesso sottolineando che l’Italia è l’unico Paese che ha ridotto la capienza dei mezzi pubblici, pur senza evidenze scientifiche circa la possibilità di contagio rispetto all’affollamento di autobus e treni, e questo ha imposto il reperimento in poco tempo di nuovi mezzi. L’assessore ha, quindi, esposto nel dettaglio i servizi aggiuntivi previsti per un totale complessivo di oltre 2,5 milioni di km che saranno effettuati attraverso l’utilizzo di 280 autobus aggiuntivi, sia aziendali che a noleggio. L’assessore ha ricordato, in accordo alle prefetture, il ricorso ad autobus privati per potenziare il servizio di trasporto degli studenti, rispettando gli orari differenziati di ingresso e uscita da scuola. Berrino ha quindi illustrato nel dettaglio il numero di autobus aggiuntivi, provincia per provincia, per un costo di 12 milioni di euro da gennaio fino a giugno.

<Questa mattina, in Consiglio regionale, ho presentato un ordine del giorno per chiedere la riapertura degli istituti superiori liguri, visto il parere del Comitato tecnico scientifico e visto che le Prefetture, insieme alla Regione e ai Comuni, hanno elaborato un piano sui trasporti, ai sensi della normativa nazionale – scrive Sergio Rossetti (Pd-Articolo 1) -. Ma il documento, firmato da tutta l’opposizione, non ha trovato sostegno nella maggioranza di centrodestra e quindi verrà discusso alla prossima seduta votante del Consiglio (quando, speriamo, le scuole saranno già aperte). In altre Regioni come Emilia Romagna, Piemonte, Lazio e Molise gli studenti delle superiori sono tornati in aula. Nella Liguria di Toti invece no. Sempre questa mattina, in Consiglio, l’assessore Berrino, confermando che i Prefetti liguri hanno già predisposto i piani per la mobilità, ha detto che la Regione Liguria è in attesa che arrivino i soldi da Roma, per finanziare l’offerta aggiuntiva di treni e bus per gli studenti. Ma perché la Giunta non ha pensato a elaborare un piano economicamente sostenibile? Eppure Toti, da tempo, chiede maggiore autonomia per la Liguria. Il problema è che i fondi stanziati dal Governo in estate per l’incremento dei trasporti sono serviti a sistemare i conti pregressi del tpl>.

<Il consigliere Rossetti fa poca strada se vuole una facile strumentalizzazione politica con la presentazione di un ordine del giorno, evidentemente finalizzato solo a quella. Regione riconosce pienamente il valore e l’importanza della scuola in presenza, purché sia in sicurezza e in costanza, definitiva: è su questo che abbiamo lavorato con la massima cura con piani già predisposti, perché il problema non è né organizzativo né di trasporti. Quello che Regione vuole è, sulla base di dati consolidati sui contagi, aprire il più possibile incluse le scuole, con responsabilità, equilibrio e buonsenso, a fronte di indicazioni del governo confuse e contradditorie, per cui in alcuni settori bisogna chiudere tutto e in altri aprire tutto, con un’emergenza pandemica enfatizzata o minimizzata a fasi alterne – risponde Cavo -. Rossetti dovrebbe chiedere chiarezza al suo governo, cosa che per altro i presidenti di regione hanno fatto all’unanimità, anche quelli della sua parte politica, con una richiesta di incontro urgente a ministro Speranza. Ad ora infatti i pareri nazionali sono assolutamente discordanti con il Cts che dice di riaprire, l’Istituto Superiore di Sanità che chiede prudenza e il consigliere del ministro della Salute Speranza, Walter Ricciardi che non solo mette in guardia sulla pericolosità di una riapertura in termini di aumento dei contagi ma auspica addirittura un lockdown>.

<Per quanto riguarda il ricorso pendente al Tar, “domani i magistrati ascolteranno anche la nostra posizione, alla base dell’ordinanza, prima di assumere una decisione>, conclude Cavo.


Sul fronte dei trasporti, l’assessore Gianni Berrino aggiunge: <Il consigliere Rossetti evidentemente è poco informato perché non sa che il piano dei trasporti per la Liguria è stato redatto dai Prefetti su incarico del Governo, di cui l’esponente del Pd fa parte col suo partito, ed è economicamente sostenibile. Oggi in Consiglio non ho detto che non ci sono abbastanza soldi, ma che per ora non sono arrivati da Roma e che speriamo arrivino al più presto. Per adesso quindi non c’è necessità di fondi ulteriori rispetto a quelli che sono già stati stanziati dal ministero che, come ho già detto più volte, sono sufficienti per la nostra previsione di spesa per i servizi supplementari relativi al trasporto scolastico>.

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