Ambulanti, altri fondi dalla Regione ed esenzione dal Durc per la categoria che deve più di 4,6 milioni di euro al Comune

Nel solo Comune di Genova nel 2018 ammontavano a 3.969.966,35 euro i canoni di occupazione del suolo pubblico non pagati e di difficile esazione. La cifra, nel 2019 è salita a 4.669.590,01 euro che mancano dal bilancio comunale e quindi sono sottratti alla collettività. I dati emergono dalla recente relazione della Corte dei Conti. Uno dei motivi della difficoltà di riscossone è proprio che agli ambulanti, a seguito di una serie di manifestazioni che qualche anno fa hanno messo in ginocchio la viabilità della città, non viene richiesto per accedere ai bandi e per ottenere le concessioni il Durc, documento unico di regolarità contributiva che viene invece richiesto a tutte le altre aziende

La Regione, nonostante i mercati comunali al coperto non siano mai stati chiusi e quelli di merci varie abbiano subito solo disagi limitati (d essere danneggiati dalla regole Covid sono stati soltanto gli ambulanti che lavorano solo nelle fiere e non nei mercati) decide di destinare altri fondi pubblici alla categoria. Sotto Natale, il Comune di Genova ha anche disseminato di banchetti singoli o in piccole aggregazioni la città, aggirando così il divieto governativo anti contagio per le fiere natalizie e permettendo anche ai fieristi di lavorare.

<Stiamo predisponendo un nuovo strumento che coinvolga, con contributi a fondo perduto, le attività del settore che non sono rientrate nei primi 7,7 milioni di ristori, previsti dall’art. 22 del Decreto Legge n.157/2020 – spiega Benveduti – Ricordo infatti che per gli operatori del commercio su aree pubbliche che fanno somministrazione di cibi e bevande (aventi codice Ateco I 56.1) è già prevista l’assegnazione di contributi ‘una tantum’ di mille euro. I beneficiari riceveranno via pec dalla Camera di Commercio di Genova, soggetto attuatore dell’intervento, le modalità di erogazione del contributo. Per gli altri interverremo con un nuovo provvedimento dedicato, che ci apprestiamo a redigere con gli uffici> dice l’assessore regionale al Commercio Andrea Benveduti.

<Abbiamo inoltre recentemente alleggerito l’accesso al bando da 700 mila euro (attualmente attivo), specificamente dedicato al commercio ambulante, eliminando l’obbligo di presentazione del Durc e la necessità di garanzie. Così come abbiamo coinvolto la categoria tra le imprese beneficiarie dei bandi della digitalizzazione e dell’adeguamento dei processi produttivi di maggio scorso (al 60% a fondo perduto), e lo stesso faremo con la terza edizione degli omologhi bandi che andremo a riaprire nei prossimi mesi, per chi si fosse perso l’opportunità. Non solo, Regione Liguria ha svolto un ruolo essenziale, tramite i propri uffici, nel rinnovo fino a fine 2032 delle concessioni per il commercio su aree pubbliche, su cui il governo continuava a tergiversare. Grazie a questo importante contributo, gli ambulanti potranno finalmente stare tranquilli per altri 12 anni>. Probabilmente, di nuovo senza dover dimostrato di aver pagato le tasse e contributi come devono fare tutte le altre categorie.

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