Toti: “L’Rt: da 1,07 a 1,04”. Saremmo in zona arancione – LE REGOLE

Il presidente della Regione: <Ritengo che della prossima settimana l’indice di contagio possa calare ulteriormente>. Vaccini: inoculato il 53% delle dosi consegnate. Accantonato il 30% delle dosi, per assicurare la somministrazione della seconda anche in caso di inconvenienti. Da Roma non stanno arrivando le siringhe da 1 millilitro. Per adesso la Liguria ha usato le proprie


Le zone

*Rt da 1 a 1,25, e livello di rischio moderato o alto = zona arancione (quella che prima gialla)
*Rt da 1,25 a 1,50 e livello di rischio è moderato o alto = zona rossa (prima arancione), ma soltanto se nel territorio si manifesta un’incidenza dei contagi superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti ( parametro introdotto per evitare che Regioni con una circolazione virale bassa possano invece finire in arancione a causa di singolo episodio di aumento dell’Rt).


Venerdì 8 gennaio è previsto il report dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute che, sulla base del cambio di parametri come l’indice di contagio Rt, potrebbe portare alcune Regioni in zona arancione o rossa.

Oggi alle 10 Regioni convocate dal governo, in particolare dai ministri Boccia, Speranza e dal commissario Arcuri, per avere ulteriori definizioni del piano vaccini futuro. <Mi auguro possano chiarire a tutti noi non solo l’inizio della fase due, per rsa e ospedali, ma anche dare delucidazioni sull’avvio della fase due per la popolazione più fragile, cioè gli ultra 80enni e sul reclutamento del personale per la somministrazione dei vaccini> ha detto Toti.
<Dall’inizio della campagna di vaccinazione – ha detto il Presidente della Regione – abbiamo effettuato 8400 vaccini, dal vaccine day, pari al 53% dei vaccini consegnati. Restano alcuni problemi relativi alle siringhe consegnate alla Liguria dalla struttura commissariale, ma questo non ha comportato ritardi perché stiamo usando siringhe già in nostro possesso, idonee per la somministrazione. Ci auguriamo che questo disguido possa cessare>.

<Sono arrivati ieri i vaccini che dovevano arrivare: 15 pizza box corrispondenti a 17.550 dosi che si aggiungono alle oltre 18.000 dosi dei 16 pizza box ricevuti la settimana scorsa e che si sommeranno alle dosi in consegna dal prossimo 11 gennaio – ha detto ieri sera Barbara Rebesco, direttore della struttura complesso del farmaco di Alisa e referente regionale della logistica per il vaccino Covid della distribuzione dei vaccini -. Dal18 gennaio potremo dare il via all’inoculazione della seconda dose che va somministrata dalla 21° giornata. A questo proposito abbiamo accantonato un 30% delle dosi, per assicurare la somministrazione della seconda, anche in caso di inconvenienti. Sicuramente il sistema sta rispondendo e vi è una grande partecipazione di tutti come dimostrano i numeri: siamo in fatti passati dalle 2.400 dosi di ieri alle 2.900 di oggi>.

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