Vende su Facebook fuochi proibiti. In casa: un secchio di polvere pirica e… mezzo chilo di hashish

I carabinieri, che hanno scoperto l’attività di vendita illegale sui social, durante la perquisizione nella casa di un venticinquenne, hanno trovato circa 18 piccole “bombe”, già pronte per essere immesse clandestinamente in commercio, diversi metri di miccia e quasi un chilo e mezzo di polvere pirica contenuta in un secchio. Ma il suo business fuorilegge non si limitava alla vendita di artifizi pirotecnici

La stazione Carabinieri di Rapallo, stamattina ha sequestrato una consistente quantitativo di manufatti pirotecnici, illegalmente detenuti e commerciati da un giovane residente del posto, originario di Santa Margherita Ligure.
Le indagini, avviate a seguito della visione di un video pubblicato su un gruppo “Facebook” privato – “amici dei Fuochi di Artificio” – nel quale il giovane uomo dava prova della propria maestria nella realizzazione degli artifizi pirotecnici artigianali, rendendosi disponibile alla vendita – hanno condotto i militari a perquisire, nelle prime ore del mattino, l’abitazione del giovane uomo, dinanzi alla quale veniva fin da subito notato uno strano movimento di soggetti.
Con sorpresa, i militari si sono trovati dinanzi ad un vero e proprio laboratorio in cui il ragazzo stava allestendo artifizi artigianali destinati alla successiva commercializzazione: nella circostanza venivano infatti ritrovati circa 18 piccole “bombe”, già pronte per essere immesse clandestinamente in commercio, diversi metri di miccia e quasi un chilo e mezzo di polvere pirica contenuta in un secchio.

L’ingente quantitativo di materiale esplodente ha richiesto il qualificato intervento degli uomini della squadra Artificieri e Antisabotaggio del Comando Provinciale di Genova, che, intervenuti prontamente sul posto, hanno avuto modo di accertare, grazie alla loro specifica preparazione professionale e alla lunga esperienza nel settore, la pericolosità del materiale. Gli Artificieri dei Carabinieri di Genova hanno infatti immediatamente riscontrato le inadeguate condizioni di conservazione della polvere da sparo trovata nell’abitazione: l’elevato grado di umidità dello stabile aveva infatti trasformato il pericoloso quantitativo di polvere in un ordigno pronto a manifestare il suo potere esplosivo al variare della temperatura, laddove fenomeni di evaporazione avessero portato a generare quel minimo quantitativo di calore necessario ad innescare una pericolosissima esplosione.

Le stesse “bombe artigianali”, contenenti ciascuna 50 gr di polvere fortemente compressa, per complessivi ulteriori 900 gr di sostanza esplosiva, si sono rilevati essere, dopo l’attento esame degli artificieri dell’Arma, altamente pericolose per gli eventuali futuri acquirenti. Nell’abitazione del soggetto venivano inoltre rinvenuti altri fuochi d’artificio, prodotti in Cina, e destinati al “solo mercato italiano”, la cui provenienza e conformità agli standard di sicurezza previste dal Ministero Interno sono in fase di accertamento.

L’abitazione ha riservato tuttavia ulteriori sorprese ai Carabinieri della Stazione di Rapallo. La perquisizione ha infatti portato alla luce circa 480 grammi di hashish confezionati in sei diversi panetti, due bilancini di precisione, denaro contante per 460 €, ulteriori attrezzatture per il confezionamento e la vendita dello stupefacente, munizioni di vario calibro e un coltello a serramanico con lama di lunghezza 10 cm. 

Il giovane, già colpito da un divieto di detenzione di armi, munizioni e sostanze esplosive emesso a suo carico per un lieve episodio, di analoga fattispecie, commesso quando ancora adolescente, è stato quindi tratto in arresto non solo per la violazione del citato provvedimento, ma anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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